La Roma Femminile è qualificata alla prossima Uefa Women's Champions League. Ieri al Tre Fontane contro la Sampdoria sarebbe bastato un punto per ottenere l'aritmetica certezza del secondo posto in Serie A, la Roma ne ha fatti tre, vincendo 8-0 e abbellendo sul campo i tratti di una giornata storica. Da ricordare anche l'atmosfera e la partecipazione degli oltre 700 tifosi presenti in tribuna: hanno cantato "Mai sola mai" insieme a Marco Conidi presente per l'occasione, hanno accolto la squadra con un splendida coreografia («Noi e voi uniti per l'Europa», recitava lo striscione principale) e poi hanno sostenuto incessantemente le romaniste dall'inizio alla fine mentre in campo le giallorosse dominavano.

Al netto delle assenze di Haavi, Glionna, Di Guglielmo e Linari, la Roma ha impostato e iniziato la gara a un ritmo tale da schiacciare immediatamente le avversarie nella propria area di rigore e creare palle gol a ripetizione. Dopo due belle parate di Ortiz nei primi 5', è stata Serturini a sbloccare le marcature: sugli sviluppi di un angolo Lazaro ha appoggiato a memoria verso la numero 15 che da tre metri dentro l'area di rigore ha calciato di prima di mezzo esterno destro sul primo palo. La centesima presenza dell'esterno romanista, la prima giocatrice a tagliare questo traguardo, è del livello internazionale che ha messo in mostra nelle ultime annate. È di Serturini anche l'assist per il colpo di testa di Pirone che vale il 2-0 al 18', dopo una bella manovra in velocità. La numero 9 si è ripetuta anche 4' dopo con uno stacco perentorio sul cross di Lazaro: complice l'incapacità di uscire dal forsennato pressing giallorosso della Samp, le due attaccanti hanno interpretato al meglio la divisione dei compiti offensivi. Se a questo si aggiunge la qualità di giocatrici come Serturini, Andressa o Giugliano, diventa una vera festa del gol. E così è stato. Proprio la numero 10 ha firmato il poker con un destro dalla distanza, mandando le squadre negli spogliatoi col risultato già largamente indirizzato.

Nella ripresa è continuato l'assedio e al 50' Lazaro (che ha partecipato attivamente a 15 reti in questa Serie A, nessuna ha fatto meglio di lei) ha colpito di testa su cross di Serturini dalla sinistra per il 5-0 e il delirio dello stadio. Le giallorosse non hanno mai rallentato, Cincotta ha provato a rivoluzionare la squadra con i cambi ma la reazione non è arrivata e al 71' la Roma ha fatto il sesto gol con Kollmats: la svedese ha incornato il morbido cross di Giugliano, per la sua prima gioia in Serie A. Tanti applausi e incitamento, anche dalle compagne in tribuna, per l'esordio del portiere Katia Ghioc subentrata al posto di Ceasar, mai chiamata a interventi importanti in questa partita. Non si è fatta mancare la gioia del gol la subentrata Haug su assist da sinistra di Pirone per il 7-0, prima della chiusura perfetta di una straordinaria prestazione di squadra: all'ultimo secondo il capitano Elisa Bartoli, nel giorno del suo compleanno, ha firmato l'8-0 dopo il tacco della numero nove.

La festa con i tifosi del Tre Fontane (AS Roma via Getty Images)

Al triplice fischio è festa, sul campo e sugli spalti, per un traguardo cercato e costruito che diventa finalmente realtà al termine di un'annata da record. Il campionato della squadra di Spugna si chiuderà domenica prossima col derby in trasferta contro la Lazio già retrocessa, poi sarà la volta della finale di Coppa Italia contro la Juventus a Ferrara il 22 maggio. Proprio le bianconere, battendo il Sassuolo hanno conquistato il quinto Scudetto consecutivo, mentre il Milan chiuderà al terzo posto dietro le giallorosse. Ieri al tre Fontane si è scritta la storia per tifo e risultati sul campo, ora l'obiettivo è aggiungere il secondo titolo di coppa consecutivo.