Cambiando si impara. Alle porte della fase finale di una stagione già da record e potenzialmente storica, la Roma raccogli i frutti della svolta della scorsa estate. Con il cambio in panchina da Bavagnoli a Spugna e il passaggio dell'ex coach al ruolo di Head of Women's Football (coordinatrice del dipartimento femminile), si è data una forte scossa al presente proiettandosi prepotentemente nel futuro. La società ha dato a Bavagnoli carta bianca nella gestione, seguendo le sue indicazioni per risolvere le criticità che si erano palesate nei tre anni precedenti e dandole la possibilità di prendere il timone di un progetto ambizioso, di almeno tre anni, con obiettivi precisi.

Sul campo

I risultati sul campo ottenuti in questa stagione dalla squadra sono gli esempi più evidenti dell'impatto del cambiamento, non è un caso che la Roma abbia raggiunto il record di punti, di vittorie e sia vicini alla qualificazione in Champions come non era mai stata (seconda da sola a più cinque sul Sassuolo terzo a tre giornate dal termine). La scelta di Spugna per la panchina, nome suggerito dalla stessa Bavagnoli, ha garantito un'importante continuità dal punto di vista tecnico, senza chiaramente disdegnare il cambiamento. Col passare del tempo l'ex allenatrice e il suo sostituto hanno fortificato una sinergia che si rispecchia anche nella qualità del gioco della squadra. Su questo, ha inciso chiaramente anche la gestione del mercato, nel quale il club ha potuto lavorare in maniera più mirata ed efficace, anche grazie alla nuova gestione più "centralizzata" delle decisioni. Le ultime due sessioni hanno rinforzato la rosa sia dal punto di vista qualitativo sia quello della mentalità e l'obiettivo, all'inizio di questa stagione, è quello di raggiungere lo Scudetto entro tre anni, traguardo che per qualche giorno la squadra ha visto più vicino che mai già nel corso dell'annata in corso. Come gli allenatori del club per ogni categoria, anche Spugna ha un contratto annuale, ma i risultati e le sensazioni fanno sembrare molto difficile che ci sia nuovamente voglia di cambiare. Nell'ultimo periodo, il club ha inserito una nutrizionista per la prima squadra e ampliato lo staff per la preparazione psicologica, intanto, a breve avverranno gli incontri per decidere il futuro delle giocatrici in scadenza di contratto (tra cui Andressa e Pettenuzzo): fattore importante per le decisioni, saranno gli obiettivi che la squadra porterà a compimento entro il termine della stagione.

Elisabetta Bavagnoli annuncia l'acquisto di Milica Mijatovic (AS Roma via Getty Images

Visione d'insieme

La Roma ha scelto Spugna per cambiare seguendo un indicazione di Bavagnoli, e si farà lo stesso vale per il prossimo futuro, quando il calcio femminile italiano entrerà nel professionismo. I club sono costantemente aggiornati e preparati su quella che sarà la svolta più importante del movimento e il lavoro dell'Head of Women's Football serve anche a far sì che il dipartimento femminile giallorosso arrivi pronto. Dalle sue richieste alla società, con la quale la comunicazione è costante e aperta, deriveranno gli investimenti per il futuro, necessariamente più alti al crescere dell'importanza delle competizioni da disputare. Il lavoro di Bavagnoli è proiettato anche nel futuro: è degli ultimi mesi il passo di portare al Giulio Onesti (dove da sempre si allena la Prima squadra) la Primavera e il settore giovanile e per il prossimo anno si sta cercando una struttura in cui attivare un convitto per le giovani che il club prende da fuori Roma. Tutti piccoli step necessari a raggiungere un certo livello in maniera intelligente e futuribile, facendo tesoro della guida dell'ex allenatrice. Raggiunta la Champions, sarà la volta di confermarsi e rendere la Roma un club di primo livello sul piano internazionale. Passa tutto dal cambiamento e la comunicazione, con Bavagnoli al timone per un futuro che è già iniziato.