Senza fermarsi. La Roma Femminile batte 5-2 il Pomigliano al Tre Fontane nella 14ª giornata di Serie A, rischiando un po' e sbagliando tanto ma confermando le certezze derivate dalla serie di vittorie (è l'ottava consecutiva in campionato, l'undicesima su 12 in tutte le competizioni). Mancano 8 giornate alla fine del campionato e le giallorosse sono a 3 punti di distanza dal record in una stagione stabilito lo scorso anno con Bavagnoli in panchina (in qeul caso sprecando tantissimo nel girone d'andata), oltre che costantemente in difesa del secondo posto dall'agguerrito Sassuolo (vittorioso ieri sulla Samp e pari con la Roma a 34 punti in classifica). Da questi numeri e dalle qualità individuali le giallorosse trovano la forza di sfruttare la superiorità tecnica sulle avversarie, anche quando viene a mancare il cinismo in attacco, spingendo tanto sulle fasce e sulla propria consapevolezza di poter controllare il risultato.

Spreca tanto la squadra di Spugna e va sotto al 22' quando Salvatori-Rinaldi trasforma il rigore procurato da uno spunto individuale di Ippolito (fallo di Pettenuzzo, entrata avventata ma contatto minimo o nullo). Serturini non ci sta, aveva spinto tanto anche a inizio gara, e 3' dopo trova il pari con un fortunato destro da fuori area, deviato sul nascere e beffardo per un'imprecisa Buhigas.

Per tutto il primo tempo le giallorosse spingono e nel finale trovano un meritato vantaggio: la firma è di Haavi che dopo un bello scambio tra Glionna e Andressa, mette la testa sul tiro-cross della numero 18 già deviato dal portiere. La norvegese in questo momento è l'arma in più della squadra e riesce anche a rimediare all'errore della difesa che vale il temporaneo 2-2 della promettente Della Perruta a inizio ripresa: al 58' sfrutta il lancio di Greggi (ottima prova la sua) e il buco di Capparelli per fare 3-2 col sinistro e al 70' raccoglie una pennellata di Giugliano, mette al centro per Lazaro che fa poker; per Haavi sono 3 gol e 2 assist nelle prime 3 partite in Serie A. Al 78' arriva anche la doppietta della spagnola, che chiude i conti al Tre Fontane. È una Roma che vince sempre e può migliorare ancora tanto e forse deve, perché farlo significherebbe Champions League.