Lo scorso maggio la Roma Femminile alzava il trofeo della Coppa Italia nel cielo del Mapei Stadium. 173 giorni dopo inizia la difesa del suo primo storico titolo e lo fa con la stessa identica sfida. Il 20 novembre 2020 una manita romanista trasferta contro il Tavagnacco aprì alle ragazze allenate da Betty Bavagnoli il cammino verso la gloria. Oggi è ancora Tavagnacco-Roma, in campo a partire dalle 10.30, il primo capitolo della squadra ora guidata da Spugna nel Girone H. Formalmente, è la seconda giornata del torneo ma la Roma ha riposato nel primo turno che ha visto il Pomigliano, altro avversario nel raggruppamento, vincere per 3-1.

Il primo passo di una difesa del titolo a cui le giocatrici e il tecnico hanno sempre affermato di ritenere prioritaria arriva dopo un ottimo periodo in campionato con tre vittorie consecutive: «Abbiamo lavorato bene e c'è entusiasmo - ha confermato il tecnico ai microfoni dei canali ufficiali del club - facciamo la prima partita di Coppa Italia da detentrici del titolo, bisogna essere concentrate e avere l'impatto giusto in una competizione che è un obiettivo. Serve concentrazione, dobbiamo fare una grande partita». Partita importante ma che dà anche la possibilità di fare qualche cambio rispetto all'undici tipo. «Sicuramente ci sarà un po' di turn-over, qualche giocatrice che magari ha avuto meno minutaggio giocherà dall'inizio. Poi c'è Borini che rientra in gruppo, vediamo se ci sarà la possibilità di darle qualche minuto». Con la brasiliana verso l'esordio in giallorosso da esterno alto a sinistra, anche altre dovrebbero trovare spazio (Baldi, Pettenuzzo, Soffia in difesa, Ciccotti e Greggi in mediana e Lazaro in attacco). L'imperativo dell'allenatore è sempre quello di mantenere alte la concentrazione e la tensione: «Dobbiamo fare la partita come stiamo sempre facendo, di rispettare quello che è un impegno importante, anche se la nostra qualità credo sia superiore. Dobbiamo giocarla dall'inizio con l'atteggiamento di sempre, come se giocassimo una gara di campionato. Va giocata al massimo. Giochiamo alle 10:30, è un po' inusuale ma non deve essere una scusa ma motivarci».

Di quelle che hanno segnato nel 5-0 dello scorso anno, solo Giugliano è ancora nella Capitale, sono partite o sono lungodegenti per infortunio Ohale, Hegerberg, Bonfantini, alla Juve nello "scambio" con Glionna, e Severini in prestito al Napoli. Segno di una squadra che cambia tanto per crescere, mantenendo ben stabili i punti di riferimento. La Roma lo sta facendo e le "nuove leve" si stanno ambientando bene in giallorosso. Tra queste c'è Lucia Di Guglielmo, concentrata per la gara: «Contro il Tavagnacco ci aspettiamo, molto probabilmente, una squadra chiusa. Nell'arco del campionato le squadre chiuse ci hanno messo in difficoltà, quindi sarà per noi un'ottima sfida per cercare di portare in campo quello che abbiamo imparato fino ad ora sotto questo punto di vista. Non sarà una partita semplice, non dobbiamo sottovalutarla, dobbiamo arrivarci con la testa giusta». Non era romanista al momento del trionfo, ma sente la difesa del titolo un compito anche suo: «Non vediamo l'ora di giocare la nostra prima partita da campionesse. Vogliamo riconfermarci». Lucidità e concentrazione, due caratteristiche fondamentali per il primo passo per riconfermare un trionfo.