Il cinismo e la gestione della partita. Una grande Roma batte il Sassuolo 2-0 a Trigoria correggendo alla perfezione gli errori che l'avevano costretta a due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre gare. La squadra di Spugna neutralizza con qualità e solidità difensiva le pericolose neroverdi, arrivate nella Capitale a punteggio pieno e trova in Valeria Pirone quel terminale offensivo che è mancato spesso, se non sempre. Benedetta fu la pausa per le nazionali per la 9 romanista: dopo i due gol segnati in azzurro l'ex della gara non si ferma più e aggiunge alla solita grinta e lavoro per la squadra anche due firme decisive.

La prima arriva con un colpo di testa da un angolo battuto da Andressa (23') e permette alla Roma di gestire il ritmo della gara. Il Sassuolo cerca di ripartire ma la difesa romanista è sempre altissima e, non senza rischi, toglie ogni opzione profonda alle avversarie. C'è la solidità di Linari e Swaby, come l'ottima prova da metronomo di Thaisa dietro alla seconda rete inviolata di stagione. Ci sono poi la duttilità di Serturini e l'attenzione di Spugna nel risistemare le sue tatticamente a fronte dei tentativi di cambio di Piovani. Anche con un inedito 4-4-2 la Roma pressa e crea tanto, ma soprattutto concretizza: al 3' della ripresa è ancora Pirone a raccogliere un pallone vagante in area per il raddoppio e la sua prima doppietta in giallorosso (sarebbe stata anche una tripletta se Lemey non le avesse respinto una super-rovesciata su cross di Glionna).

Al triplice fischio è 2-0: tre punti per riprendere il quarto posto e accorciare sulla zona Champions, ma soprattutto per ritrovarsi grandi e far gioire i tifosi. Erano quasi 400 sulla tribuna del Di Bartolomei, sempre attenti e pronti a sostenere la squadra o criticare la condotta piuttosto fallosa dell'avversario. Tra di loro anche alcuni bambini e bambine che, tra magliette di Bartoli e bandiere della Roma non hanno smesso un attimo di correre lungo la recinzione a bordocampo e urlare tutta la loro passione giallorossa. Per loro, a fine partita, dei meritatissimi autografi da Bartoli, Serturini e Linari. A proposito di spettatori speciali poi, si aggiunge alla lista anche un certo José Mourinho: con Tiago Pinto e alcuni elementi della squadra (El Shaarawy, Abraham e Felix tra gli altri), lo Special One ha visto alcune fasi del primo tempo della gara dall'interno di Trigoria.