Come prima, più di prima. Dopo tre vittorie nelle prime tre di campionato e la sconfitta contro la Juventus al Tre Fontane la sfida in trasferta in casa del Milan che aspetta oggi la Roma Femminile (ore 12.30 al Vismara) può già segnare un punto di svolta nella stagione romanista. Milan-Roma è sempre una sfida chiave e l'ultima volta che si è disputata rappresenta il ricordo più dolce della giovane storia della squadra allenata da Spugna. Era il 30 maggio 2021, Mapei Stadium di Reggio Emilia, rossonere ko ai rigori e Bartoli che alza al cielo la Coppa Italia.

In campionato i precedenti raccontano però una supremazia rossonera (anche se i numeri non colgono sempre al 100% le sfumature delle singole partite) con cinque vittorie e un solo pareggio. Il settimo scontro diretto in Serie A, quello di oggi, è quello che conta di più: ora, forse per la prima volta, le giallorosse arrivano a Milano da "pari grado" della squadra di Ganz, con l'ambizione concreta di vincere e rimanere al passo del Sassuolo (senza quasi tenere in considerazione la Juve, già a 18 punti in 6 gare giocate). Passare al Vismara significherebbe raggiungere a quota 12 le rossonere ma con una gara in meno, per tentare il sorpasso nel recupero della sfida contro l'Inter di sabato prossimo. Per farlo, oltre a tenere d'occhio l'ex Thomas (titolare nel 3-4-2-1 di Ganz), la Roma dovrà fronteggiare ancora l'emergenza a centrocampo che ha limitato le scelte possibili contro la Juve.

Sono ancora indisponibili (ma convocate), Ciccotti e Giugliano (altra ex, ancora molto rimpianta dalle parti del Duomo): Spugna in mediana dovrebbe schierare la coppia Bernauer-Thaisa (ennesima ex) con Greggi in panchina, ma è chiaro che avere un rinforzo solo a disposizione non può che essere un rischio. Servirà inoltre anche gestire il ritmo partita diversamente da quanto fatto nell'ultimo week-end al Tre Fontane, quando l'altissima intensità tenuta per la prima ora di gioco ha pesato nei minuti finali e permesso alla squadra di Montemurro di prendere il controllo della gara e i tre punti in palio.

Tornando all'undici romanista, ci sarà Ceasar tra i pali (lei non solo arriva dal Milan, ma ha anche deciso da protagonista assoluta la lotteria dei rigori nella finale di maggio), con la difesa classica a quattro Di Guglielmo, Linari, Swaby e Bartoli. La trequarti sarà composta da Glionna, Andressa e Serturini (eletta dall'Assocalciatori come miglior giocatrice del mese di settembre), con l'instancabile Pirone a fungere da riferimento al centro dell'attacco. Sarà la gara tra la squadra che ha tirato di più in questo campionato (il Milan, 99 volte), contro quella che ha subito meno conclusioni (la Roma, 33), ma anche quella tra le due formazioni che hanno realizzato più reti nella prima mezz'ora di gioco (6 a testa). Ci si aspetta equilibrio anche se stavolta, come prima e forse più di prima, le giallorosse vanno al Vismara per tornare col bottino pieno.

«Partita aperta»

«Contro la Juve c'è mancato qualcosa nel finale - ha detto il tecnico Spugna ai microfoni del club romanista - c'è rammarico ma andiamo avanti con serenità». Il modo perfetto per andare avanti sarebbe chiaramente battere un diretta contendente alla zona Champions come il Milan, impresa comunque non facile: «È una partita aperta perché ci sono giocatrici forti - ha continuato l'allenatore - può accadere di tutto. Loro hanno elementi di grande gamba e in attacco possono metterti un difficoltà ma noi ci siamo preparate bene, siamo pronte».