Giovanni Malagò risulta sul registro degli indagati per l'inchiesta "Rinascimento". Stando a quanto riportato dalla Repubblicail presidente del Coni, approfittando del rapporto con Parnasi, avrebbe garantito un "miglioramento professionale" per il compagno della figlia.

Agli atti della Procura risulta un incontro avvenuto tra Malagò e Parnasi l'11 marzo al Circolo Aniene di Roma. Nei mesi precedenti il Coni aveva modificato in "conforme" il suo parere nei confronti dei parcheggi dell'impianto di Tor di Valle. La pm Zuin e l'aggiunto Paolo Ielo ipotizzano che il numero uno dello sport italiano abbia ottenuto delle "utilità" in cambio di un atteggiamento favorevole nei confronti del progetto.

"Dopo arriva Gregorio te lo volevo presentare. Se giù si fa qualcosa sono contento! Se non si fa, problemi per me non esistono!". Queste le parole di Malagò nell'incontro dell'11 marzo. 12 giorni dopo, il compagno della figlia si è recato nella sede di Eurnova ed ha concordato con Parnasi il trasferimento a Roma. Il presidente del Coni, dalla sua, ha immediatamente smentito il suo coinvolgimento nella vicenda: "Questa cosa qui non esiste, non è mai esistita".