Nella notte tra venerdì e sabato, tre obiettivi militari legati al regime di Assad sono stati attaccati da Stati Uniti, Francia Gran Bretagna. L'operazione bellica arriva in risposta all'attacco di Douma compiuto dalle forze del regime lo scorso 7 aprile. Nella giornata di ieri gli USA hanno dichiarato di avere le prove sull'utilizzo di armi chimiche in quell'eccidio e nella notte Donald Trump ha tenuto un discorso: "Un anno fa, Assad ha lanciato un feroce attacco con le armi chimiche contro la sua gente innocente. Gli Stati Uniti hanno risposto con 58 missili che hanno distrutto il 20 per cento delle forze aeree siriane. Lo scorso sabato, il regime di Assad ha colpito di nuovo per massacrare i civili innocenti, impiegando armi chimiche, questa volta nella città di Douma vicino alla capitale Damasco. Questo massacro è stato una significativa escalation nell'uso di armi chimiche da parte di un regime terribile. Il male e l'attacco spregevole hanno lasciato madri, padri, neonati e bambini dibattersi nel dolore e annaspare per respirare. Queste non sono le azioni di un uomo. Sono i crimini di un mostro".

Il segretario della Difesa Jim Mattis ha dichiarato che non ci saranno altre operazioni, a men che non ci siano nuovi attacchi chimici. Il Generale americano Joseph Dunford ha affermato che l'offensiva non ha riguardato basi militari con soldati russi. Nonostante ciò, le prime reazioni sono state molto energiche: "le azioni degli Usa e dei loro alleati in Siria non rimarranno senza conseguenze", ha detto l'ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov.