Mi avvicino al giornalaio come un pesce attratto dalle lampare di notte, e non resto deluso. Rimedio una "dritta" e un lungo sfogo. Più di quanto sperassi: «Per venire a comprare il giornale alla mia edicola chi abita dall'altra parte della piazza, quella dal lato verso via Merulana per intenderci, ormai scende nel sottopassaggio della Metro pur di non attraversare i giardini. Oppure fa il giro largo». Alessandra, storica edicolante di Piazza Vittorio, non ne può più, e aggiunge: «E non è che la situazione sotto i portici sia migliore, anzi. Attenzione, però, non è una questione di degrado ma di totale abbandono». Il vento soffia forte, in questo dicembre, e le foglie degli alberi di piazza Vittorio invadono anche il porticato. È lunedi 11 e l'assessore alle politiche sociali del Primo Municipio, Emiliano Monteverde, accompagna per un periodico "tour" all'Esquilino il presidente Sabrina Alfonsi. Sotto i portici - è la lamentela di tutti i commercianti con i due politici - «si limitano a spruzzare acqua con le lance».

A leggere queste parole, potrebbe sembrare una battuta. Ma lo sguardo di chi ha assistito, in questi anni, all'abbandono di una piazza che dovrebbe essere uno dei gioielli della città, è tutt'altro che sorridente: «Piazza Vittorio è morta - si sfoga ancora Alessandra, sepolta dietro una pila di riviste mentre distribuisce biglietti della Metro a passanti frettolosi - questa è terra di nessuno. Ma, attenzione, non bisogna prendersela con i migranti o non solo. Questo è un quartiere che ha accolto e accoglierà tutti. Gli unici colpevoli, qui, sono gli amministratori di tutti questi ultimi vent'anni. Fatevi un giro dei giardini, se avete il coraggio, e poi ditemi se ci portereste mai a giocare i vostri bambini».

Inutile girarci troppo intorno: anche questa parte di centro storico si fanno le spese del braccio di ferro politico tra Cinque Stelle e Partito Democratico. Un po' l'emblema della paralisi in città. Ci si accusa e ci si rimpalla, in campagna elettorale perenne, qualunque aspetto di cattiva gestione. La responsabile del Primo Municipio punta il dito contro la Raggi ma è impossibile credere che le circoscrizioni non abbiano la possibilità di effettuare interventi, sia pur d'emergenza e non di lungo respiro. Se piazza Vittorio si ritrova nelle condizioni attuali insomma non può certo essere solo tutta colpa del sindaco.

Abbiamo girato, dal 27 novembre, diverse volte avanti e indietro per i giardini di Piazza Vittorio: un materasso gettato dentro la fontana di Mario Rutelli (come vedete nella foto) non è più una notizia. Ma se ci resta per diversi giorni, beh, forse un problema c'è. E quel problema si chiama assenza di manutenzione, disinteresse e/o strumentalizzazione politica.

Attraversiamo la piazza di fretta: qui il vento soffia ancora più forte. Era il 10 aprile 2017 quando il Comune di Roma indisse la gara d'appalto per la riqualificazione di Piazza Vittorio, definita nel bando stesso «cuore pulsante del rione Esquilino». Obiettivo: risistemazione del giardino e manutenzione del verde per i primi due anni. Importo complessivo: 2,8 milioni di euro, 2,5 milioni dei quali già previsti nel piano di interventi finanziato dai fondi del Giubileo. Ebbene, dal 18 maggio scorso di questo bando non si sa più nulla: bloccato al Dipartimento sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana. Il motivo? Il Comune non è riuscito ancora a nominare la commissione chiamata a esaminare le buste con le offerte. Eppure non parliamo di un bando qualsiasi: prevedeva la risistemazione del giardino e la manutenzione del verde per i primi due anni, per un importo complessivo di 2 milioni e 875 mila euro: oltre ai 2,5 milioni già previsti nel piano di interventi finanziato dai fondi del Giubileo, una delibera di Giunta capitolina ha previsto ulteriori 375 mila euro. Obiettivo del bando la manutenzione delle pavimentazioni e dei volumi, la realizzazione di nuovi percorsi nel verde, l'eliminazione di barriere visive, la creazione di un vero orto botanico con la piantumazione di 1.200 nuove essenze arboree, provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre era previsto il ridisegno delle aree naturalistiche e la trasformazione della collina artificiale che nasconde l'accesso alla centrale di controllo della metropolitana - oggi in condizioni fatiscenti - in una "collina acrobatica", con strutture ludiche per i più giovani. Grande attesa soprattutto per l'annuciata riapertura del percorso tra i resti monumentali e la Porta Magica e il ripristino della fontana del Rutelli. Da otto mesi è tutto fermo.