Oggi mancherà l'acqua per tutto il giorno a macchia di leopardo. A meno che non scenda direttamente dal cielo. Speriamo tuttavia di no, perché quando i quartieri qui si allagano, si allagano veramente.

La Circoscrizione di Centocelle confina con il Pigneto e arriva alla Rustica. L'area di questo Municipio è enorme e con il passare degli anni, fino al recente accorpamento, le cose sono andate definendosi in un'organizzazione dignitosa ma impossibile da mantenere costante per ovvi motivi di grandezza di territorio. Alcuni progetti che si stanno realizzando risalgono addirittura alla giunta Veltroni. I problemi tuttavia rimangono un po' ovunque. E sono veramente tanti.

Stretto a sud-est da Torpignattara, da anni quartiere multietnico, a stretto contatto di gomito con il Pigneto, dovespaccio e polizia municipale stanno "strozzando" la vita dei locali e degli abitanti, con un nord-est fatto di alloggi popolari e difficoltà, al punto che qualche inchiesta giornalistica precedente l'ha paragonata al quartiere napoletano di Scampìa, il Municipio annaspa e talvolta reagisce, anche discretamente. In certi quartieri meglio che in altri.

In questa puntata del Romanista in visita al Quinto Municipio ci siamo più che altro soffermati sulla situazione che vivono gli abitanti di Centocelle. E la vita qui è molto pesante: materiali inquinanti sotterrati nei parchi e dati alle fiamme, enormi montagne di spazzatura di tutti i tipi gettata dall'alto di cavalcavia e accumulatasi nel tempo, improvvisi incendi di cittadini che esasperati smaltiscono impropriamente, e secondo le vecchissime regole del fuoco purificatore le scorie di una civiltà incivile, un grande parco abbandonato un po' a se stesso e "adocchiato" dal ministero della Difesa per ampliare l'area militare confinante. Mercoledì pomeriggio, proprio sul parco, per discutere interventi di bonifica e futura riqualificazione del Parco di Centocelle si terrà un incontro (il terzo) tra abitanti e il presidente del municipio, Giovanni Boccuzzi, alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis, in via Casilina 665. All'appuntamento, tra gli altri, parteciperà il responsabile della Protezione Civile.

Continui incontri con la cittadinanza, impotenza nel risolvere le questioni... non passa giorno in cui a Centocelle non avvenga qualcosa per cui sia necessario l'intervento della polizia o dei vigili del fuoco, come il recente incendio con esplosione di bombole di gas all'interno di un centro sportivo, "l'Atletico 2000", in via di Centocelle. Salvi per un pelo il custode e la moglie, mentre a darsela a gambe al punto da far pensare a un fatto doloso, un guardiano notturno.

Sicurezza e viabilità

Nel caso di Centocelle i temi della sicurezza e della viabilità sono fusi insieme. Come? Ad esempio nel trasferimento di una scuola, la"Vespucci-Massaia" da una zona, via Tor de' Schiavi, in cui l'affitto era alto, pagato dal comune e incassato dalla Curia, in altro luogo a due chilometri di distanza. Buio, con una strada da percorrere molto stretta e trafficata, e senza alcun marciapiede. Dove si pagherà meno come canone o forse anche nulla ma a discapito di tutto il resto: incolumità dei ragazzi e degli insegnanti "in primis". «E non capiamo perché - ci dice una mamma - la scuola è sempre stata gestita molto bene dalla parrocchia. Ogni volta che qualcosa andava riparato, la parrocchia ha sempre provveduto». A parte che la gestione di una scuola è una cosa e l'intervento di un proprietario per sanare i guasti dell'edificio un'altra, la vita di questo Istituto è stata sempre difficile. I circa cinquecento alunni hanno dovuto vedere anche il custode rincorrere la vicepreside a colpi di forcone. E lo stesso custode condannato ai domiciliari all'interno della scuola. Questo il passato. Ora i ragazzi verranno spostati nelle scuole Cecconi e Pezzani? Riunioni, polemiche, possibili doppi turni, tipo anni‘60, con tutto quello che ne consegue in termini di ritmo di vita delle famiglie. (ha collaborato Gabriele De Angelis)