Fare due gol senza subirne. È questo l'obiettivo della nazionale italiana che questa sera cercherà di ribaltare la sconfitta di tre giorni fa contro la Svezia e qualificarsi per i mondiali in Russia della prossima estate. Poche vole la nazionale italiana è andata così vicina all'esclusione dalla massima rassegna calcistica. L'autogol di De Rossi pesa come un macigno ed è arrivato in una gara in cui Ddr non ha certo brillato (ma chilo ha fatto?), tanto che nella formazione che Ventura sta pensando di mandare in campo stasera sembrerebbe non esserci posto per il centrocampista romanista. Un'esclusione che suonerebbe da bocciatura. Ancora più"forte" perchè il giallorosso sarebbe l'unico epurato della vecchia guardia dopo la figuraccia svedese. Un'esclusione ancora più sorprendente alla luce dell'assenza di Verratti, squalificato dopo l'inutile ammonizione della partita d'andata. Insomma, Ventura sembra aver individuato nel centrocampo il responsabile della sconfitta con la Svezia. E, tra motivazioni disciplinari e scelte tecniche, lo rivoluziona. Rimanendo fedele, però, al modulo a lui più caro che lo porta a scelte impopolari e, francamente, poco comprensibili. E a sconfitte come quella maturata alla Friends Arena di Solna.

Fare due gol agli svedesi non dovrebbe essere un'impresa. La pochezza tecnica degli ex compagni di Ibrahimovic indurrebbe all'ottimismo. Quello che preoccupa è il futuro, mai come in questo periodo poco chiaro. La mancata qualificazione ai Mondiali sarebbe una resa senza precedenti. La situazione, però, rimarrebbe ugualmente preoccupante anche se gli Azzurri dovessero riuscire stasera nella rimonta. Che nazionale andrebbe a Mosca? Ventura avrebbe ancora in mano un gruppo uscito con le ossa rotte dallo spareggio? Quello che è certo è cheVentura e questa Nazionale sono all'ultima chiamata. Dentro o fuori. «San Siro dovrà prenderci per mano», ha implorato il Ct alla fine della partita d'andata. Evitando di rispondere alla domanda più importante, ossia cosa e come fare per battere la Svezia.

Intanto, i numeri dicono che gli Azzurri dovranno cambiare passo: nelle ultime cinque gare la squadra di Ventura ha segnato solo tre gol, rimanendo a secco in due incontri. Gabbiadini è la novità dell'ultimo momento, al posto dell'ancora acciaccato Belotti. Ancora fuori Insigne. Allo stadio Meazza bisognerà osare (e segnare) ed in questo senso la storia sorride all'Italia: i precedenti casalinghi contro gli svedesi sono quasi a senso unico. Gli Azzurri sono imbattuti da 44 partite interne (bilancio di 36 vittorie e 8 pareggi) e non perdono dal 1999. La Svezia ha perso in tre delle ultime quattro trasferte ufficiali.

Dal 1924 ad oggi,la Nazionale ha incontrato dieci volte la rappresentativa svedese, collezionando sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, nel 1983 a Napoli. L'Italia, inoltre, è reduce da quattro successi nelle ultime quattro gare casalinghe giocate contro la Svezia. Il bilancio complessivo delle sfide è 11 vittorie per la Nazionale, 6 per la Svezia e 6 pareggi.

C'è poi il fattore Milano. Nei suoi 119 anni di storia, la Nazionale italiana di calcio ha giocato 56 volte nel capoluogo lombardo senza uscire mai sconfitta. Il debutto è del 1927 (anno baciato dalla grazia...) con un pareggio contro la Cecoslovacchia. Ad oggi, il bilancio finale è di 32 vittorie su 42 partite, con 10 pareggi, tenendo conto di tutto, dalle amichevoli allegare del Mondiale italiano del ‘34, che allora si chiamava Coppa Rimet. C'è da di re, però, che prima del 1926 l'Italia giocò due volte a Milano. Entrambe contro l'Ungheria, nel 1911 e nel 1925. Furono due sconfitte che però si consumarono all'Arena Civica, al campo dove all'epoca giocava il Milan in viale Lombardia.

Nelle ultime 5 gare giocate a Milano dal 2007 a oggi, va detto, sono arrivati "solo" una vittoria e 4 pareggi. C'è da dire che gli avversari erano tutti di grande spessore: 0-0 con la Francia, 1-1 e 0-0 con la Germania, 1-1 con la Croazia. Stasera a Milano ci sarà il tutto esaurito. Saranno oltre 73mila i tifosi che guideranno la rimonta, cercando di far rispettare unatradizione che sa solo di vittoria. La Nazionale ha perso 6 volte all'Olimpico, tre al San Paolo, ma mai a San Siro.

Lo stadio che dal 1980 porta il nome dell'ex attaccante di Milan e Inter ha ospitato già sette gare di qualificazione ai Mondiali e sono state tutte vittorie per l'Italia. L'ultima aprì le porte alla disastrosa spedizione africana. E non è un bel precedente... Nel nuovo millennio, l'Italia ha giocato tre volte a Milano, segnando otto volte. Di questi gol, sette sono arrivati da Milan e Roma. Di Totti, Delvecchio e De Rossi le firme dalla Capitale. Nomi che sono una garanzia. E stasera gioca Florenzi...