Domani alle 12.30 allo Stadio Olimpico si gioca Roma-Inter, gara di grande importanza in chiave lotta Champions League. Il tecnico dei giallorossi Paulo Fonseca ha parlato nella consueta conferenza stampa alla vigilia della gara rispondendo alle domande dei giornalisti. Ecco le sue parole.

Una sfida tra due grandi con un gioco molto differente. La Roma molto sul collettivo, l'Inter punta su grandi individualità come Lautaro e Lukaku. Come ha preparato una sfida così insidiosa conoscendo anche le loro qualità?
"L'Inter ha grandi giocatori e individualità ma io non posso vedere le cose solo così. L'Inter per me è una grande squadra con un'identità molto forte. Facile capire come gioca ma molto difficile andarle contro. Per me non contano solo le individualità, collettivamente sono molto forti ed è vero che hanno grandi individualità ma abbiamo preparato la partita pensando al gruppo forte e alle situazioni individuali in cui sappiamo che sono forti".

Ci sono dentro la partita anche duelli decisivi? Tipo Hakimi contro Spinazzola? Spina è pronto?
"Sì Spinazzola ha recuperato, sta bene, si è allenato bene in questi giorni e giocherà domani".

A Crotone grande partita di Cristante e Villar. Domani contro l'Inter continuerà a puntare sulla capacità di palleggio dello spagnolo o sulla fisicità e attitudine tattica di Cristante?
"Questa è una domanda per sapere chi giocherà domani (ride ndr.). Quello che posso dire è che due tra Veretout, Villar e Cristante giocheranno".

Visto che lei ha sempre detto che l'Inter è una delle favorite per lo scudetto. Se la Roma dovesse vincere entrerebbe a pieno titolo nella lotta?
"Io ripeto quello che ho detto sempre. Per noi conta giocare per vincere la partita di domani e poi pensiamo alla prossima. Non credo che sia giusto pensare a qualcosa in più, pensiamo solo alla partita di domani".

Nell'estate del 2019 la Roma contattò anche Conte. Domani lo ringrazierà per aver detto di no?
"Sicuramente avremo modo di parlare prima o dopo la partita, ma non penso che parleremo di questo (ride ndr.).

La sua Roma non ha mai vinto gli scontri diretti. Quali dettagli servono per battere l'Inter e smentire questa statistica?
"Questo è vero. Sono partite che si decidono nei dettagli. E' facile capire che contro una squadra come l'Inter non possiamo sbagliare. Dobbiamo essere molto rigorosi difensivamente e poi avere la fiducia per giocare il pallone e cercare gli spazi che vogliamo. Ma sono partite che possono essere decise da dettagli e abbiamo lavorato su questi per non sbagliare".

Mirante ha recuperato, Pau Lopez nelle ultime ha fatto bene. Chi sceglie?
"Per prima cosa devo dire che Mirante non sta bene, si è allenato questi giorni ma ha sentito un di nuovo un fastidio quindi è facile capire che giocherà Pau".

Come sta Diawara e come mai non rientra più nelle rotazioni?
"Sta bene e si sta allenando bene. Sta molto meglio fisicamente. Deve aspettare per le sue opportunità e le avrà certamente. In questo si sta allenando molto bene. Diawara è un grande professionista che si allena sempre bene, giocando o non giocando. Sono fiducioso che a breve avrà l'opportunità per giocare".

Dopo la sconfitta con l'Atalanta si è parlato molto di un problema di testa per la Roma nei big match. In questi giorni ha lavorato in particolare sulla testa dei giocatori per preparare la gara?
"Abbiamo lavorato come sempre fatto per questo tipo di partite. Una sfida per la quale tutti i giocatori sono motivati. In questo momento stiamo bene e mi sembra che la squadra abbia fiducia e ambizione per poter giocare una buona partita contro una grande squadra".

Affrontate una squadra che ha alcuni movimenti offensivi abbastanza codificati. La palla dall'esterno in mezzo per le due punte, una viene incontro e l'altra va in profondità, con la mezzala che attacco lo spazio opposto. Contro l'Inter quanto è importante non concedere la profondità?
"L'Inter gioca molto con i due attaccanti e usa la profondità ma qui in Italia tutte le squadre sono molto profonde e questa è una preoccupazione della nostra squadra, controllare bene la profondità. Domani sarà lo stesso".

Lei dalle prime settimane di questa stagione, quando ha potuto ha sempre cambiato molto, quando si giocava ogni tre giorni, per portare il gruppo a uno stato di forma che garantisse un rendimento costante. A Crotone ha cambiato e la squadra ha risposto bene. Sta raccogliendo i frutti di quel turn over? E a livello di consapevolezza di squadra, nell'affrontare l'Inter adesso, la Roma è nel momento migliore anche di testa?
"Siamo in un buon momento. La squadra sta vincendo e ha fiducia. E' stato importante far giocare tutti i giocatori. Adesso dobbiamo gestire questi due tre mesi bene perché ci sono tante partite e quindi è importante che tutti stiano bene fisicamente, penso che la squadra sti bene e pronta ad affrontare queste tante partite".

Dopo quello con la Juve, questo è il secondo big match in casa del campionato. Quanto le mancheranno i tifosi e quanto mancheranno alla squadra.
"Molto. E' una partita che crea un'atmosfera diversa e sarebbe stato importante avere i tifosi allo stadio. Devo dire anche che non li abbiamo allo stadio, sarebbe stato importante averli, ma sentiamo sempre il loro appoggio a Trigoria, quando arriviamo allo stadio. Era una partita importante per avere i nostri tifosi con noi".

Con Mirante out chi diventa il secondo Fuzato o Farelli?
"Fuzato, sarà con noi domani".