Jordan Veretout sostiene al Fulvio Bernardini di Trigoria la conferenza stampa di presentazione da centrocampista della Roma. Il francese è arrivato dalla Fiorentina e ha firmato un quadriennale valido fino al 30 giugno 2024.

Prima di lui, lo ha introdotto Morgan De Sanctis: "Presentiamo Jordan Veretout, che si è affermato nei tre campionato in cui ha giocato. Ha le caratteristiche del centrocampista completo. Ci aspettiamo tanto da lui e speriamo che la Roma completi il suo percorso con l'esordio in Champions e una presenza in nazionale maggiore".

Veretout

Hai giocato in tanti ruoli a centrocampo. In cosa sei migliorato giocando davanti alla difesa?
"Ho ricoperto tutti i ruoli che evidentemente sono tutti ruoli molto diversi. Dicevo l'altra volta che davanti alla difesa era un ruolo nuovo e ho imparato molto acquisendo molta maturità. Un ruolo diverso in cui occorre maggiore riflessione rispetto a una posizione più offensiva, ma soprattutto in questo nuovo ruolo devo continuare e progredire ogni giorno".

Cosa ti ha fatto scegliere la Roma?
"Ho scelto la Roma perché è un grande club. Inoltre ho parlato anche al telefono con il mister e le sue parole mi sono piaciute molto, mi hanno convinto. La Roma è una grande squadra che disputerà l'Europa League avevo davvero voglia di venire qui, in questo grande club. Rappresenta un passo avanti per la mia carriera".

Perché ti aspetti di esordire in Champions il prossimo anno e quante possibilità ha la Roma di andarci il prossimo anno?
"La Roma è una grande squadra e quindi lotta tutti gli anni per qualificarsi alla Champions e solo due anni fa ha raggiunto la semifinale di quella competizione. Sì, giocheremo l'Europa League, ma l'obiettivo per la prossima stagione è di tornare in Champions. Sta a noi lavorare quotidianamente per raggiungere il nostro obiettivo".

La permanenza di Dzeko potrebbe aiutare? Non sei un po' in ritardo con l'italiano?
"La prossima volta sarà in italiano. Edin è un grande giocatore quindi, ha grande prestanza fisica e molto efficace sotto porta quindi sicuramente ci può aiutare".

Cosa cambia per te giocare a tre o a due a centrocampo?
"Sono due cose differenti. In un centrocampo a tre farei più la mezzala con propensione offensiva, mentre a due dovrei garantire il giusto equilibrio tra i due centrocampisti per garantire sì propulsione offensiva ma soprattutto la protezione dietro".

Cosa ha influito nello scegliere la Roma? Ti senti di fare una promessa ai tifosi?
"Oggi sono qui e sono molto felice, questa è la mia scelta, la mia volontà era di venire in questo grande club in una bellissima città, ho dei compagni fortissimi e quest'anno vogliamo fare davvero qualcosa di bello. Ho firmato e come ho detto ha influito quello che ci siamo detti con il mister e sono felicissimo di essere qui. Per i tifosi dico che sono straordinari. Quando ho giocato qui ho trovato sempre un ambiente bellissimo. Il proposito è quello di fare una bella stagione e regalargli delle soddisfazioni".

Cosa ti ha convinto della chiamata di Fonseca?
"Una telefonata in cui mi ha manifestato il fatto che gli piacessi come calciatore, che cercava uno con le mie caratteristiche e che mi voleva fortemente nella sua squadra. Le sue parole mi hanno dato fiducia, convinto subito e non mi hanno fatto più cambiare idea".

Hai avuto modo di parlare con Montella della Roma? Che numero vestirai?
"Non ho parlato con Montella della Roma nello specifico, ma la mia intenzione era quella di fare questo passo avanti nella mia carriera, di venire in una grande squadra e ora sono qui. I numeri che preferivo sono già presi quindi ci rifletto e ne sceglierò un altro".

A quale somigli di più tra De Rossi, Strootman e Nainggolan? Hai parlato con il capitano della squadra?
"I tre che hai citato sono dei grandi. Io sono qui per dare il massimo giorno per giorno in campo e in allenamento e spero di fare una bella stagione. Non ho ancora parlato con il capitano ma mi ha inviato un bel messaggio al mio arrivo e mi ha fatto un enorme piacere riceverlo, l'ho subito ringraziato e nei prossimi giorni potremo parlare per bene".

Cosa ti manca per la nazionale maggiore? Alla Viola tiravi rigori e punizioni, ne hai parlato con Fonseca?
"Ho vinto il Mondiale Under 20 con Pogba, fatto tutta la trafila e ora la nazionale maggiore è uno dei miei obiettivi. Sono in un grande club come la Roma e ora verrò monitorato con più attenzione in Francia quindi ora sta a me lavorare giorno per giorno. Vedremo se alla Roma calcerò le punizioni e i rigori come facevo alla Fiorentina, qui ci sono dei giocatori che già le calciano io comunque continuerò a prepararmi su questo, ne parleremo. Ora conta prepararsi al meglio per la stagione".

Fonseca ti ha chiesto un ruolo più di costruzione o di distruzione del gioco avversario?
"Lui è un allenatore a cui piace giocare bene, mi ha preso di fare il regista e fare gioco quindi sicuramente nella fase di impostazione ma sicuramente in quel ruolo occorre anche difendere bene".

Il messaggio di benvenuto era di Florenzi?
"Sì era Florenzi che mi ha salutato, mi ha dato il benvenuto e mi ha accolto".