Gasperini: "Siamo così motivati che avremmo giocato il derby a qualsiasi ora"
Le parole del tecnico alla vigilia della sfida: "Sono molto fiducioso per i rinnovi. Pellegrini ha un rapporto particolare con questa partita, ne terrò conto"
(GETTY IMAGES)
A meno di 24 ore dal derby, valevole per la penultima giornata di Serie A, Gian Piero Gasperini ha presentato la gara in conferenza stampa direttamente da Trigoria. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.
Il caos per il derby rappresenta il calcio italiano? Ha creato disagi nella preparazione?
"Siamo così motivati e così dentro alla rincorsa alla Champions e al quarto posto, che avremmo giocato a qualunque ora di qualunque giorno. Ma non è stato un bell'esempio, dispiace per i tifos, anche quelli che vengono da altre città che devono spostarsi. Trovo molto bella la contemporaneità, emozionante, ma non è il massimo a mezzogiorno della domenica".
Le insidie della partita?
"L’insidia è comunque che la Lazio è comunque un’ottima squadra. È chiaro che loro in questo momento hanno finito la stagione, l’unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere, molto più forti, molto più legate al risultato, però questo non toglie la difficoltà della gara perché un derby è sempre difficile da giocare per tutti e perché, come ho detto, credo che comunque la Lazio sia un’ottima squadra".
Quanto è fiducioso sul rinnovo di Dybala?
"Intanto è importante che entrambe le parti, sia società che giocatore, abbiano questa idea. Io la trovo molto positiva. Quando c'è volontà da ambo le parti, si può trovare la soluzione".
Quanto la presenza di Ryan Friedkin sta accelerando la pianificazione del futuro? Lei è centrale nelle scelte?
"Al centro c'è la società, è un progetto più ampio. A partire dallo stadio, dalla continuità, non solo negli investimenti ma nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica, le mie responsabilità sono mirate a rendere la squadra il più soddisfacente possibile per società e tifosi, raggiungere traguardi e migliorarla il più possibile. La presenza di Ryan Friedkin è fondamentale. Quando c'è la presenza della proprietà, tutto funziona meglio. C'è molta più possibilità di avere rapporti diretti, senza intermediari che involontariamente o volontariamente cambiano un po' le opinioni. Ritengo fondamentale la velocità nelle decisioni. Spero, mi auguro veramente, che Ryan - come è già successo in questi giorni - riesca ad avere anche, oltre alla velocità con gli agenti dei giocatori, anche un rapporti di conoscenza con questa squadra e questi giocatori, che stanno dando il massimo. Indipendentemente dal futuro di un giocatore o di un altro. La conoscenza diretta è importante, è qualcosa che lega di più e dà valore maggiore, si vive anche di questo. Anche di quello che rappresentano i giocatori del passato, è un qualcosa che ci si porta dietro. La proprietà presente qui può assaporarlo ancora meglio".
Non so se ha visto che Sarri sarà presente...
"No! Aveva detto che non veniva (ride, ndr). La squadra? La doveva ritirare Lotito (ride, ndr). Al di là degli scherzi, Sarri aveva le sue motivazioni ma il calcio è bello quando si gioca ed è pieno. Iniziano a togliere un po' di pressioni negative, noi ci giochiamo molto. Torniamo sempre al fatto che lo stadio pieno e la partita di calcio deve essere uno spettacolo. Quello è il bello delle partite. Cerchiamo anche di far diventare le partite piacevoli per la gente".
Crede negli uomini derby? Ci sono calciatori che sentono particolarmente queste partite, penso a Pellegrini. Influirà nelle scelte?
"Sì, ci credo. Sarà una considerazione da fare. Credo che i giocatori nati e cresciuti nelle squadre, sentano i derby in modo diverso rispetto a un giocatore che arriva da fuori ed è al primo anno, magari si ha meno percezione di quello che è il contorno e dell'emozione della gente. Emotivamente ci sono giocatori che sentono di più, questo può essere un bene o un male. Sicuramente Pellegrini nei derby è stato protagonista, arriva da tutta la settimana in cui si è allenato. Sta bene, o dall'inizio o a gara in corso, è un giocatore su cui faccio molto affidamento".
Come si approccia al derby dal punto di vista ambientale? I tifosi avversari non saranno tanti...
"Noi giochiamo contro noi stessi. Poi c'è la Lazio, che è un'ottima squadra. Abbiamo un traguardo da raggiungere, che fino a poco tempo fa sembrava molto più difficile. La nostra concentrazione è solo sul campo, sappiamo che vincendo domani ci mancherebbe poco. Dobbiamo avere forte l'attenzione alla gara, per noi è una partita da vincere per cercare di raggiungere il massimo".
Ha la sensazione che le sue idee verranno seguite?
"La società è qua e sta facendo molto. Siamo alla fine del campionato, ci arriviamo con la matematica certezza dell'Europa League. Abbiamo lasciato dietro squadre importanti, siamo ancora lì a giocarci tutto, a due giornate dalla fine. Abbiamo anche, se vogliamo, la considerazione di aver già raggiunto un traguardo. Ma questo non ci deve togliere la fame".
Che segnale è questa corsa Champions per il campionato? Qual è la squadra su cui puntare per il 4° posto?
"Non si può dire, siamo tutte sul filo. C'è il Como, la sorpresa molto positiva del campionato per qualità di gioco e prestazioni. Poi per il resto, a parte l'Inter, siamo tutte molto vicine. Sintomo di un campionato molto equilibrato. Ho sempre pensato che per il terzo e quarto posto si arrivava alla fine, è un segnale che c'è grande merito anche da parte nostra nonostante problematiche e infortuni. Credo ci dia ancora più forza".
El Shaarawy ha salutato il club. Ha avuto modo di parlare con il ragazzo? Ottimismo per Pellegrini e Celik?
"C'è la proprietà qui. Potevano essere situazioni molto pesanti da gestire nel girone di ritorno. Questo è un grande segno di attaccamento alla Roma e di grande professionalità dei calciatori, ora la proprietà sta cercando di risolvere queste situazioni, io sono molto fiducioso. Ho parlato qualche settimana fa con El Shaarawy, ha deciso di salutare sui social, ma ci sono ancora due partite e l'attenzione deve essere su questo. Il suo percorso sarà giustamente celebrato".
Dybala è tornato a giocare 90' e oltre dopo diversi mesi. C'è rammarico per aver visto poco il tandem Dybala-Malen?
"Questo lo abbiamo detto tante volte, ma è andata così. Ci sarà tempo, magari. Speriamo di non dover rammarcarci. Sta bene, si è ripreso, non ha problemi di tenuta sicuramente".
Quanto sposterebbe il raggiungimento del quarto posto nel suo lavoro?
"Per me poco, ma mi rendo conto che per la società fa differenza dal punto di vista economico. Dal punto di vista tecnico, le risposte che ho avuto da questo gruppo, sono state straordinarie. Io sarò sempre riconoscente sempre nei confronti di tutti, non solo di chi ha giocato tanto. Un'esperienza straordinaria da questo punto di vista, spero per questo motivo di coronarla con un risultato che va anche oltre le richieste, ma che ci siamo prefissati noi".
Cosa si aspetta dalla Lazio di Sarri?
"Ma ha detto che non viene Sarri! (ride, ndr). Mi aspetto una partita vera, non possiamo pensare che abbiano un morale straordinario ma questo non significa che non faranno di tutto per rovinarci la giornata".
Ripensando agli striscioni di un anno fa, oggi il sentimento è cambiato.
"Il messaggio vorrei darlo sul campo magari a fine partita. Come ho detto prima, la cosa straordinaria, ma aspettiamo di finire il campionato, è che non era facile conquistare la credibilità di tutta questa gente. Ora chiudiamo, andiamo avanti, vorrei in qualche modo sdebitarmi magari con un bel risultato".
Le condizioni di Dovbyk? Può essere una risorsa anche per il futuro?
"Finalmente è tornato in squadra, ha ricominciato, è un piacere rivederlo in campo. Non è mai bello vedere giocatori infortunati, non si vedono i sacrifici fatti da questi ragazzi e dai fisioterapisti. Rivederlo in campo è già un risultato fondamentale. Non è facile pensare possa giocare al derby, ma il fatto che sia tornato a giocare a calcio è molto positivo".
Prima di Parma la Roma nona veva mai fatto gol dopo il 90', è uno switch mentale dovuto anche alla corsa Champions?
"Eravamo fuori e ci siamo ritrovati dentro, è una bella spinta. Una bella energia. Vero che nel girone d'andata non riuscivamo proprio a recuperare le partite. Poi c'è stata un'inversione di tendenza dovuta anche alla fiducia acquisita dai ragazzi. A Parma c'è anche un pizzico di fortuna, ma con la Juventus li avevamo subiti. Sicuramente è un valore della squadre aver aumentato possibilità e fiducia nel ribaltare le partite".
Roma-Lazio è secondo lei tra i derby più affascinanti di Italia?
"Sicuramente. Ho vissuto il derby di Genoa, Milano, ho visto quelli di Torino. Qualche volta questi derby vengono rovinati da episodi di violenza, l'obiettivo è di cercare di togliere questo aspetto. Non poter giocare di sera, queste limitazioni tolgono la bellezza di migliaia e migliaia di persone che vengono allo stadio. Non è una partita come le altre. Del derby di Roma mi piace molto lo sfottò dei tifosi, sono unici per bellezza e simpatia. Se si riuscisse a tornare solo a questo sarebbe straordinario, dovremmo cercare di raggiungerlo tutti quanti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE