Porto-Roma, Di Francesco: "Voglio guardare i giocatori in faccia. E' la partita della vita"

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa: "Dobbiamo essere bravi a difendere il gol di vantaggio: sarà fondamentale la fase difensiva"

, di LaPresse

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La Redazione
05 Marzo 2019 - 18:21

Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa dall'Estadio do Dragao assieme a Diego Perotti. Queste le parole del tecnico giallorosso. 

Il tecnico avversario ha detto che giocheranno senza fretta di segnare subito. Lei come giocherà?
"Non lo dico pubblicamente. E' normale che Conceição fa questo ragionamento, è una partita lunga. Noi dobbiamo essere bravi a difendere il gol di vantaggio. E' importante fare bene la fase difensiva, il resto verrà da sé".

Marcano è pronto per questa partita? A volte ha messo Florenzi alto, è possibile?
"Tutto è possibile. I convocati sanno che possono giocare tutti, non sanno la formazione. Abbiamo preparato la partita con tutti. Oggi non dirò chi giocherà domani e non lo sanno nemmeno loro. Voglio decidere alla fine, voglio guardare le loro facce per decidere chi prenderà parte a questa battaglia".

Si dice che questa sia una partita limite per la sua panchina. Che stato d'animo ha? 
"Io credo che per me da quando mi sono seduto sulla panchina della Roma è sempre partito il momento difficile. Ma non voglio concentrarmi su Eusebio Di Francesco. L'interesse del romanista è che domani la Roma passi. Il mio interesse non va a me stesso ma alla mia squadra, che possa fare una grande partita per far passare il turno alla Roma. Io domani non gioco. Non è la partita di Eusebio Di Francesco, è nell'interesse di tutti che le cose vadano bene. Questi discorsi fanno parte del mio lavoro. Me li tengo e li metto da parte con serenità".

Ti senti supportato come prima? E' il momento più difficile da quando è sulla panchina della Roma?
"Il momento più difficile è sempre quello che deve venire. Dopo un periodo positivo il derby ha influito sulla morale e sui discorsi, questo non aiuta. Ma questa è la partita della vita. Ci vuole il massimo impegno. Essere supportato è fondamentale, essere sopportato no. Io metterò in campo dei giocatori e spero che possano fare una grande partita".

La partita con la Lazio ti porta a escludere alcuni giocatori dalla formazione di Porto-Roma?
"Se dobbiamo parlare di singoli facciamo un grande errore. Con la Lazio un collettivo ha approcciato male la partita, in primis l'allenatore. Noi dobbiamo ragionare bene sulla partita, a partire dalla scelta degli uomini. Tenere qualcuno fuori non è per forza una bocciatura, ci sono tanti aspetti anche fisici e psicologici da tenere in considerazione. E' fondamentale mandare in campo chi ha la testa libera, chi vuole fare una grande prestazione. Ma a volte chi ha giocato male ha grande voglia di rivalsa".

Le dà fastidio che ci sarà Sousa allo stadio?
"Un conto è fare delle dichiarazioni non simpatiche, senza stile, un altro è andare a vedere le partite. Questo fa parte del nostro lavoro. Non ci vedo nulla di male".

L'allenatore della Roma ha parlato anche a Rai Sport:

"Venire da un derby perso 3-0 rende la situazione molto delicata, abbiamo l'opportunità di cancellare  le brutta prestazione cogliendo le nostre possibilità domani".

Riuscirà la Roma a trasformare la rabbia post derby in energia positiva?
"Di positivo qui intorno ultimamente non c'è mai nulla, per fortuna il calcio ti dà la possibilità di cancellare una sconfitta con la partita seguente. Noi abbiamo l'occasione di accedere ai quarti e per la Roma è un occasione che non capita tutti i giorni. Io devo pensare solo a portare a casa il risultato il resto sono chiacchiere che fanno parte del gioco". 

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