Il centravanti. Il centrocampista. Il portiere. Tutte priorità. Ma dell'esterno basso che serve, ne vogliamo parlare? Fin qui, a proposito, c'è stato un silenzio simile a quello scelto dai Friedkin. Forse conseguenza del fatto che se uno va a leggere la rosa dei giocatori ora a libro paga della Roma, non fa fatica a scoprire che a destra ci sono Karsdorp, Reynolds, Santon che ha ancora un anno di contratto e il rientrante Florenzi da Parigi. Se ci si sposta poi sull'altra fascia, i nomi da estrapolare sono Spinazzola e Calafiori. Sommando, sei esterni, addirittura troppi. Ma se uno approfondisce la questione, si può riflettere sul fatto che Santon è in vendita, che Florenzi ha chiesto di essere ceduto, che Reynolds non ha dato l'impressione di essere pronto, che Calafiori, oltre all'inesperienza, ha manifestato una serie di problematiche fisiche che gli auguriamo di risolvere una volta per tutte. Sottraendo, rimangono Karsdorp a destra e Spinazzola a sinistra. Che sarebbero i titolari, ma alle loro spalle chi? Dei quattro sopracitati, si può immaginare che ne rimanga uno (Calafiori), poi, appunto, c'è la necessità di acquistare un altro esterno, più destro che sinistro. Lo sa pure Tiago Pinto. Che sul settore degli esterni difensivi, ci sta lavorando già dal mercato del gennaio scorso.

C'è un nome che è in cima alla lista degli esterni bassi. Un nome che è figlio legittimo di una trattativa avviata proprio nella finestra invernale. Il giocatore il turco Zeki Celik che ieri sera abbiamo visto titolare nella Turchia che ha sfidato gli azzurri. Contratto in scadenza nel 2023, cartellino di proprietà del Lille con cui si è laureato campione di Francia. Il club francese nel gennaio scorso lo valutò venti milioni e difficilmente il prezzo è diminuito, anzi. Cifra che per la Roma, in attesa di eventuali entrate dalle cessioni, al momento è esagerata, anche in considerazione del fatto che si dovrà comunque spendere per portiere, centrocampista e attaccante. Per questa ragione a Trigoria stanno valutando di inserire un giocatore nell'offerta da presentare al club che è di proprietà dell'imprenditore romano e romanista Barnaba. Florenzi, Diawara e Carles Perez sono i tre giocatori che potrebbero essere inseriti nell'affare, potendo immaginare di avere una risposta positiva, nel caso, dai tre, visto che andrebbero a giocare in una squadra che la prossima stagione sarà ai nastri di partenza della Champions League (in prima fascia da campione di Francia). I contatti con il Lille sono stati riavviati sapendo anche che il giocatore non è per niente negativo alla possibilità del trasferimento in giallorosso.

Un gradimento che è quasi come quello del portiere portoghese Rui Patricio. La Roma con il titolare del Portogallo e del Wolverhamton (contratto in scadenza il trenta giugno del prossimo anno) ha già trovato un accordo per un contratto triennale. Non c'è ancora il brindisi con il club inglese che per il suo giocatore ha chiesto una cifra superiore ai dieci milioni di euro. Tiago Pinto ne ha offerti poco più della metà. C'è bisogno di un rilancio. Ma a Trigoria su questo fronte pare non esserci troppa fretta. Intanto perché bisognerà trovare una sistemazione allo svedese Olsen appena rientrato dal prestito all'Everton. Per il nazionale vichingo al momento, però, non ci sarebbero offerte in grado almeno di pareggiare i quasi cinque milioni che servono per non fare una minusvalenza. In più, oltretutto, la Roma sul portiere sta continuando a guardarsi intorno con l'obiettivo di poter concretizzare un nome in grado di garantire anche una prospettiva a lungo termine.

Questione centravanti. Continuano a circolare voci di un rilancio romanista per Andrea Belotti. Che secondo qualcuno sarebbe arrivato, il rilancio, a venti milioni più bonus. A noi non risultano rilanci. Oltretutto il Torino, attraverso il suo presidente Cairo, ha fatto sapere di voler attendere lo svolgimento dell'Europeo prima di mettersi seduto attorno a un tavolo per cedere il suo numero nove. Hai visto mai, il pensiero di Cairo, che il Gallo faccia due-tre gol internazionali che potrebbero avere la conseguenza di materializzare qualche club disposto a garantire i trenta milioni che ora il Torino chiede per il cartellino del giocatore? La Roma, pure qui, non sembra intenzionata ad affrettare la trattativa. Anche perché Mourinho nel ruolo di centravanti, allo stato attuale delle cose, può comunque contare su Dzeko che ha ancora un anno di contratto e su Borja Mayoral per il quale è stato allungato il prestito fino al giugno del 2022. In alternativa al Gallo, poi, continua a circolare il nome dello svedese Isak di proprietà della Real Sociedad. Costo oltre trenta milioni. Se non scende, difficile che si concretizzi.