Meno settandue ore. Scarse. Alla mezzanotte del trentuno maggio. Che, come ormai sanno un po' tutti, è il gong irreversibile per Mkhitaryan. Ovvero, se l'armeno volesse dire addio alla Roma lo deve comunicare entro la mezzanotte del trentuno maggio. In caso contrario il rinnovo automatico per una stagione previsto dal contratto firmato lo scorso anno legato al raggingimento di una serie di step legati a presenze, gol e assist (numeri raggiunti con largo anticipo dal giocatore), diventerebbe operativo.

Fino a ieri sera, almeno per quello che ci risulta, Mikhitaryan non aveva ancora comunicato nulla a Pinto. Con cui si era incontrato, insieme al suo procuratore Mino Raiola, lunedì scorso per fare il punto della situazione. L'incontro si era concluso con un nulla di fatto, ma il giocatore alla dirigenza romansta aveva ribadito la sua intenzione di continuare a vestire la maglia giallorossa. A patto che non ci fosse uno sgradimento da parte di Mourinho con cui l'armeno aveva avuto più di una frizione ai tempi in cui giocava al Manchester United. Il dubbio di Micki, peraltro, Tiago Pinto lo aveva subito dissipato, garantendo che da parte del nuovo tecnico non c'era nessuna preclusione nei confronti del capocannoniere giallorosso in campionato di questa stagione. Non solo. Perché per quello che siamo venuti a sapere, la Roma nel corso dell'incontro di lunedì scorso al giocatore e al suo procuratore ha presentato un'offerta diversa rispetto a quella fissata dal contratto firmato un anno fa. Ovvero non più solo un anno di prolungamento, ma se vuoi, caro armeno, per te è pronto un contratto biennale con un'opzione per una terza stagione legata, pure questa, a presenze, gol e assist. La cosa ha fatto molto piacere a Mkhitaryan che, secondo qualcuno, sarebbe stato pronto a firmare subito. Ma quel vecchio lupo di mare che risponde al nome di Mino Raiola ha frenato il tutto, consapevole della possibilità di avere ancora qualche giorno di tempo per capire se ci fosse la possibilità che un altro club si materializasse con un'offerta più ricca. In effetti, almeno per quello che è andato in onda nei giorni scorsi sulle frequenze di radio mercato, il Monaco e lo Zenit si sarebbero fatte avanti per provare a prendere (a parametro zero) l'armeno, ma la loro offerta non sarebbe stata tale da convincere il giocatore. E allora nelle prossime ore a Trigoria attendono la risposta positiva di Mkhitaryan per continuare la sua avventura con la maglia giallorossa (sperando che non ci siano intoppi a proposito delle commissioni). A meno di sorprese, sarà lui il primo acquisto, perché tale deve ritenersi, per la Roma di Josè Mourinho.