Ti dicono: «Il mercato apre il tre gennaio, che vuoi che succeda adesso?». Tutto è la nostra risposta. Tanto è vero che, complice pure la sosta, stanno fiorendo nomi su nomi per la Roma che verrà. Solo chi dovesse arrivare da un altro pianeta, può pensare che le operazioni di mercato, in entrata e in uscita, si facciano nel momento in cui si accende il verde sul semaforo del mercato. La Roma e il suo staff di scouting non sono sbarcati qui da un altro pianeta. E allora si lavora, eccome, a Trigoria. Pensando al mercato di gennaio, ma pure a quello del prossimo giugno. Puntando ad anticipare la concorrenza, in particolare su quei talenti giovani che si stanno mettendo in luce in Italia e nel mondo. E allora, in questo senso, c'è un'accoppiata di diciottenni rampanti che al senor Monchi piacciono e pure parecchio: il messicano Diego Lainez e Sandro Tonali del Brescia, entrambi classe duemila, entrambi al momento predestinati al grande calcio, entrambi già con una valutazione del cartellino intorno ai venti milioni, così importante che una volta, con gli stessi soldi, ci compravi giocatori forti, fatti e garantiti, entrambi disponibili a dire sì al club giallorosso.

Il messicano

Quante volte, in questi ultimi mesi, abbiamo sentito dire che la Roma non aveva comprato l'esterno offensivo di piede mancino da far giocare a destra? Ricordato che con Ünder la Roma lo ha fatto, ma gli zozzoni di questa città di questo fanno finta di dimenticarsene, c'è da dire che l'identikit dell'esterno offensivo a Trigoria non è finito dimenticato in un magazzino. E allora possiamo dire con ragionevole certezza, che la Roma sta seguendo, anzi trattando, il diciottenne messicano Diego Lainez di proprietà del Cf America, ragazzo che in patria è considerato un predestinato, già due presenze con la nazionale maggiore che abbiamo visto fare una dignitosa figura anche nel recente mondiale russo. Che ci sia una trattativa, lo ha confermato la stessa dirigenza del club messicano dicendo come la Roma abbia già fatto un'offerta (da quello che sappiamo vicina ai dieci milioni di dollari) per il suo giovane talento, considerata però troppo bassa. Aggiungendo, pure, «capiamo Lainez, se vorrà andare via non lo ostacoleremo a patto che il suo cartellino ci venga pagato per quello che vale». Cioè una cifra vicina ai venti milioni, in pratica il doppio di quello che ha offerto Monchi per un ragazzo che considera un prospetto con margini di miglioramento enormi. Il problema in questi casi è il tempo: prima lo prendi e meglio è. Perché su Lainez hanno messo gli occhi anche diversi altri club europei di una certa importanza, cosa che non può far altro che far lievitare il prezzo. Di sicuro la Roma, con il suo reparto scouting, sta seguendo il ragazzo partita dopo partita, convinta di poterlo portare a Trigoria. Niente mani nei capelli, però, perché se la cosa dovesse accadere non vorrebbe dire che Under sia destinato a salutare il giallorosso.

L'amico di Zaniolo

L'altro grande indiziato a vestire il giallorosso in un futuro più o meno prossimo, è Sandro Tonali, classe duemila pure lui, contratto con il Brescia di Cellino (attenzione) in scadenza nel giugno del 2021, procuratore Roberto La Florio che non ha mai fatto mistero dell'interesse della Roma nei confronti del suo gioiellino. Secondo fonti bresciane, la Roma avrebbe fatto già un'offerta da dodici milioni per il cartellino del ragazzo, cosa però che a Trigoria smentiscono pur ammettendo che Tonali è un giocatore che piace ed è seguito con molta attenzione. Dal Brescia, peraltro, filtra una valutazione del ragazzo non inferiore ai venti milioni (ormai a meno di venti compri solo i ragazzini sotto i dieci anni), forti pure del fatto che anche altre big italiane sono interessate al talento di Tonali. Perché il talento di sicuro c'è, come potrebbe testimoniare Zaniolo che, con il bresciano, ha giocato l'estate scorsa l'Europeo under 19 perso dagli azzurri soltanto in in finale contro il Portogallo. Tonali è un ragazzo di sicure qualità, con un solo problema, cioè gli hanno messo addosso l'etichetta di nuovo Pirlo del nostro calcio. Cosa che ci potrebbe pure stare, solo che è lo stesso Tonali a crederci un po' troppo. E la cosa, alla lunga, potrebbe rivelarsi un boomerang. Meglio che si senta semplicemente Tonali, magari vestito di giallorosso.