Domani è previsto lo sbarco di Bryan Reynolds. Oggi si imbarcherà a Dallas, farà scalo a Francoforte prima di atterrare domani intorno a mezzogiorno al Leonardo da Vinci. In tempi brevissimi farà le visite mediche e dopo pure l'americano firmerà il contratto che lo legherà alla Roma sino al trenta giugno del duemilaventiquattro. Lo stipendio, compresi i bonus, sarà di mezzo milione per il primo anno, poi gradualmente salirà. La Roma lo prenderà con la formula del prestito (un milione), obbligo di riscatto a sei più, pare, una percentuale su una futura rivendita.

Tiago Pinto che, da quando è sbarcato a Roma, è stato travolto da eventi non proprio positivi (il coronavirus, la sconfitta nel derby, l'eliminazione dalla coppa Italia, il caso Dzeko), nei ritagli di tempo sta cercando di mettere a punto un paio di cessioni. Impresa molto complessa, conseguenza di stipendi che si possono permettere in pochi. Infatti è praticamente saltata la trattativa che doveva portare Fazio al Parma. Così come non decolla di quella di Santon con la Samp e, pare, pure con il Fenerbahce (il giocatore non sarebbe intenzionato a trasferirsi in Turchia).

Dalla Spagna, poi, sono arrivati rumors di un possibile interessamento di Granada e Cadice per Carles Perez che gradirebbero prendere il giocatore in prestito. La Roma, al contrario, non pare intenzionata a rispondere a questi rumors. Magari al giocatore l'idea potrebbe andare bene visto che con l'arrivo di El Shaarawy (e forse Sanchez) per lui gli spazi per giocare si ridurrebbero a zero. Un'ultima annotazione di mercato riguarda Mkhitaryan. Nel senso che l'armeno (se recupera) contro il Verona arriverebbe a venticinque presenze stagionali, ultimo paletto da onorare prima di festeggiare il rinnovo del suo contratto. Sempre che Mino Raiola sia d'accordo.