Acquisti, cessioni, prolungamenti, adeguamenti. Non manca certo il lavoro per Tiago Pinto che ieri si è presentato al suo nuovo mondo romanista. Di acquisti e cessioni ha fatto capire poco e niente, si è sbilanciato solo sul prossimo contratto di Pellegrini che s'ha da fare. Ma sul piatto delle priorità ci sono anche altri contratti da affrontare, possibilmente con una certa urgenza.

E anche per questo dal Brasile è in arrivo un bastimento carico di procuratori. Quello di Benard, Adriano Spadotto, ha già toccato il suolo europeo, prima tappa Portogallo, Oporto, per cercare di chiudere il trasferimento di Pepe con il Porto. E quello di Roger Ibanez, Frederico Moraes, sta preparando le valigie per partire, all'inizio della prossima settimana, alla volta dell'Italia. Prima tappa Trigoria dove si presenterà a Tiago Pinto (i due si sono già parlati più di una volta) per trovare un nuovo accordo economico sul contratto che lega il difensore brasiliano alla Roma fino al trenta giugno del duemilaventirè. C'è la necessità, confermata da entrambe le parti, che l'ingaggio del difensore centrale sia adeguato, per un fatto oggettivo visto come sta giocando e, pure, per mettere un ipotetico freno alle voglie di altri club importanti che hanno già messo gli occhi sul brasiliano (l'estate scorsa il Tottenham si è presentato con un'offerta da venticinque milioni per il cartellino e ingaggio milionario per il difensore). L'obiettivo della Roma e, per quello che risulta, anche del giocatore, è quello di trovare un nuovo accordo per l'immediato futuro.

Del resto c'è da dire che l'attuale ingaggio di Ibanez è relativo al momento, un anno fa, in cui la Roma lo acquistò dall'Atalanta. A Bergamo il centrale non giocava mai, Gasperini non lo vedeva (un errore che lo stesso tecnico recentemente ha ammesso), Ibanez aveva voglia di andare via per tornare ad avere confidenza con le partite vere. Lo voleva Sabatini al Bologna, ma quando si è presentata la Roma (ds Gianluca Petrachi) il ragazzo (ventitrè anni da compiere il prossimo novembre), non ha avuto dubbi dicendo sì all'offerta giallorossa. Firmando un contratto di quattro anni per uno stipendio di poco inferiore agli ottocentomila euro netti a stagione. Che, per carità, per noi umani sono tanti soldi, ma nel calcio ad alto livello tutto sono meno che uno sproposito. Ora la situazione è cambiata, lo stesso baby Calafiori ha firmato un contratto a quelle cifre, Ibanez e il suo procuratore vogliono tornare al tavolo per ridiscutere i numeri economici. Come detto il primo round ci sarà la prossima settimana quando Moraes (accompagnato dai suoi soci italiani) si presenterà a Trigoria.

Lo stesso discorso si può fare per Gonzalo Villar, il giovane spagnolo che negli ultimi due mesi ha fatto capire a tutti (compresi altri club) di essere un centrocampista destinato a una carriera importante. Villar, arrivato dall'Elche che militava nella serie B spagnola, con la Roma ha firmato un contratto fino al trenta giugno del 2024 per uno stipendio da quattrocentocinquantamila euro netti (più piccoli bonus) a stagione. Per Tiago Pinto sarà inevitabile incontrarsi presto con il procuratore del centrocampista, Luis Gomez, per ridiscutere lo stipendio. E anche, come è nelle intenzioni della Roma sia per Ibanez che per Villar, provare a prolungare ulteriormente il legame contrattuale con entrambi i giocatori. Cosa che avrà il suo peso sul tavolo delle due trattative.

Negli ultimi giorni, poi, più di una voce di dentro di Trigoria, ha sussurato che si stia pensando di proporre un prolungamento anche a Rick Karsdorp. L'esterno olandese, del resto, dopo tre anni piuttosto tormentati, in questa stagione si è illuminato d'immenso facendo finalmente vedere quelle qualità che convinsero el senor Monchi a versare nelle asse del Feyenoord sedici milioni per il cartellino dell'orange. Il suo legame con la Roma scadrà il trenta giugno del prossimo anno. Se si deciderà di continuare a puntar su di lui, diventerà obbligatorio affrontare la questione del prolungamento contrattuale del difensore olandese che deve dire almeno grazie a Fonseca che gli ha dato quella fiducia che da queste parti non aveva mai avvertito (complici pure ripetuti e gravi infortuni).

Sul fronte acquisti e cessioni, per ora non ci sono da registrare novità. Non si riesce a trovare un acquirente per Diawara, così come non si quaglia nessun acquisto visto che il budget è quello che è, ovvero molto vicino allo zero. Detto che El Shaarawy sta ancora discutendo con i cinesi, c'è da registrare una voce che vuole la Roma sempre più interessata all'esterno destro turco Celik, attualmente di proprietà del Lille. A Fonseca il giocatore piace, ma i dieci milioni richiesti dal club francese non ci sono. E allora l'affare, nel caso, si farà solo con la formula del prestito con obbligo di riscatto.