«Mancato adattamento al calcio cinese». Nonostante i capelli bianchi e dopo aver navigato in tutti i mari, questa ci mancava. Perché ieri, all'improvviso, nella trattativa che Stephan El Shaarawy, attraverso il suo entourage, sta portando avanti con lo Shangai con l'obiettivo di liberarsi dai restanti diciotto mesi (ben pagati) di contratto con il club cinese, è spuntata fuori questa clausola. Che, in pratica, dovrebbe garantire al Faraone di potersi liberare, senza nulla a pagare, dal vincolo contrattuale con i dirigenti con gli occhi a mandorla.

Alla luce di tutto quello che è stato detto e scritto a proposito della voglia di Roma del giocatore, a noi risulta perlomeno singolare che questa clausola che potrebbe risolvere senza colpo ferire la questione, spunti solo adesso. Per carità non vogliamo neppure mettere in dubbio la clausola, peraltro ci sembrerebbe anche logico che una persona che si trasferisce in Oriente pretenda garanzie in caso di mancato inserimento. Ma se così fosse, perché allora la questione non è stata ancora risolta?

La risposta che viene data è che la clausola sarebbe legata a un numero (imprecisato) di presenze con la maglia dello Shangai Shenhua. Numero che El Shaarawy, comunque, non avrebbe raggiunto, dicono sempre i ben informati, visto che nel suo anno e mezzo con il club cinese ha messo insieme diciannove presenze con quattro gol (uno in campionato, tre nelle coppe). Magari sarà pure così, ma quello che risulta a noi è che l'entourage del giocatore ha chiesto allo Shangai sì la rescissione del contratto, ma anche una buonuscita di qualche milione di euro (il contratto in essere, al giocatore fino al giugno del prossimo anno garantisce ventiquattro milioni). E da questo orecchio, noi riteniamo con giustificate motivazioni, i cinesi non ci sentono.

Un fatto è certo: Fonseca alla Roma ha chiesto un giocatore offensivo per arricchire il reparto degli attaccanti. E su questo Tiago Pinto (ribenvenuto a Trigoria), in accordo con i Friedkin, sta cercando di dare a Fonseca quello che Fonseca ha chiesto. Quindi, come sappiamo, non solo El Shaarawy. Detto che ieri a Oporto è sbarcato il procuratore di Bernard, Adriano Spadotto (insieme a Giuliano Bertolucci il numero uno tra i procuratori brasiliani) visto che sta trattando Pepe con il Porto dove gioca un altro giocatore gradito a Pinto (Otavio), c'è da registrare il ritorno tra i nomi papabili di Florian Thauvin, ventottenne (tra pochi giorni) francese di ottima anche se discontinua qualità. Giocatore, peraltro, che fa gola a molte squadre europee visto che il suo contratto andrà in scadenza il prossimo trenta giugno. La Roma sta seguendo con un certo interesse la situazione. Thauvin piace, ma da quello che ci dicono, nel caso interesserebbe più per la prossima stagione, prendendolo cioè il prossimo primo luglio quando il cartellino costerebbe zero euro.

Intanto, sempre a proposito di attaccanti, c'è da segnalare come un po' tutti si siano accorti che il contratto in corso di Mkhitaryan di fatto sia già praticamente prolungato al trenta giugno del prossimo anno. Il rinnovo automatico era nelle carte. Nel momento in cui l'armeno si ripresentò a Trigoria a parametro zero (un autentico capolavoro anche del suo procuratore Mino Raiola), il nuovo contratto prevedeva tre clausole per un prolungamento di un ulteriore anno. Ovvero un certo numero di gol, un altro numero relativo agli assist (obiettivi già centrati con le otto reti e gli altrettanti assist già messi insieme dall'armeno) e un terzo numero relativo a presenze di almeno quarantacinque minuti. E pure questo di fatto è stato già centrato (il numero prevede un minimo di poco meno del cinquanta per cento delle partite ufficiali disputate dalla Roma). C'è anche dell'altro. Ovvero a Trigoria, visto lo splendido rendimento di Mkhitarian che è sicuramente uno degli uomini copertina di questo campionato, stanno seriamente pensando di proporre direttamente al giocatore almeno un biennale, cioè un contratto con scadenza giugno 2023. E, per quello che sappiamo, l'armeno sarebbe molto felice di firmarlo.

Da segnalare, infine, che ieri in Inghilterra è uscita la notizia di un interessamento del West Ham per Pau Lopez. La notizia ci sta, se non altro perché il procuratore del giocatore, Albert Botines, ha confermato che il suo assistito ha ricevuto diverse offerte da squadre spagnole e inglesi. Ma Pau Lopez, pur lusingato dalle offerte che gli sono arrivate, dopo il periodo buio che ha passato (tocchiamo ferro), al momento non vuole prendere in considerazione altre destinazioni. La sua rivincita se la vuole prendere con la maglia giallorossa. Glielo auguriamo con tutto il cuore. A cominciare dalla prossima partita.