Giovedì sprint. L'intensissima giornata di ieri va cerchiata in rosso come quella che segna la svolta decisiva nel mercato della Roma. Un colpo in entrata (Borja Mayoral), la trattativa più lunga degli ultimi tempi finalmente sbloccata (Smalling), una sorpresa in aggiunta (Fosu-Mensah), un innesto per la semina sul futuro fatto in casa (Calafiori), un paio di cosiddetti esuberi vicini all'uscita (Fazio e Peres).

In attesa di definire nelle prossime ore gli ultimi dettagli dei diversi affari, ieri a Trigoria non si sono fatti mancare nulla. A partire dalla visita di Mino Raiola, un volto ormai familiare da quelle parti, dove ha posto le basi per il rinnovo contrattuale del suo assistito Calafiori fino al 2025.

Anche per Borja Mayoral il passo decisivo è stato compiuto all'interno del centro tecnico, dove nel primo pomeriggio si è presentato l'agente Alejandro Camano, accompagnato dal mediatore Davide Lippi. Raggiunto l'accordo col giocatore, la call conference con Madrid ha completato il quadro.

L'attaccante ventritreenne arriverà in prestito, la formula richiesta fin dall'inizio dalla Roma, dopo aver rinnovato con il Real (il suo contratto sarebbe scaduto nel 2021). Il diritto di riscatto potrà essere esercitato al termine della prossima stagione, per circa 15 milioni, o di quella successiva, per una cifra di poco superiore.

Sbarcherà a Ciampino questa mattina (alle 9.30) lo spagnolo - che andrà a infoltire la colonia dei quattro connazionali già di stanza al Bernardini - 23 anni e una determinazione descritta come «feroce» nel vestire il giallorosso, palesata nelle ultime ore ai dirigenti romanisti come a quelli merengues.

Il progetto di una squadra giovane e ambiziosa lo affascina, la concorrenza di un mostro sacro come Dzeko non lo spaventa, anche perché sa di partire in seconda fila rispetto al bosniaco, ma le prospettive rispetto alla Casa blanca gli aprono maggiore spazio. In ballottaggio con lui per il trasferimento a Roma c'era Jovic, che gli è stato preferito da Zidane nell'ultima gara contro il Valladolid. Solo tre minuti per Borja, che sono bastati per convincerlo ulteriormente a cercare spazio lontano da dove è cresciuto, come già gli era accaduto nel recente passato: dopo l'esperienza tedesca (al Wolfsburg) e il biennio al Levante, ha voglia di misurarsi col calcio italiano.