L'appuntamento è a Londra, domani, per la prima riunione operativa della nuova Roma texana. A fare gli onori di casa Ryan, il baby Friedkin, il rappresentante della famiglia che più di chiunque altro ha continuato a credere nell'acquisto della Roma, anche quando sembrava tutto sfumato. Nella City sarà raggiunto dall'amministratore delegato Guido Fienga a cui sono stati confermati pieni poteri. Il Ceo sarà accompagnato da uno dei procuratori di fiducia, Gabriele Giuffrida. Era stato invitato anche un altro procuratore che da anni lavora con la Roma, ma ha preferito declinare per paura (giustificata peraltro) della pandemia. Sarà una riunione che al primo punto vedrà la questione finanziaria, cioè la definizione delle strategie con cui cominciare il risanamento economico, necessario come il pane e per il quale non si può certo perdere tempo. Al secondo punto ci sarà la questione mercato, più in uscita che in entrata. La conferma che se ne parlerà è proprio la presenza di Giuffrida, procuratore ormai di lungo corso e consolidata esperienza, ultimo esempio l'arrivo di Pedro (sbarcato ieri a Roma) in giallorosso: per lo spagnolo ieri un tampone,stamattina un controllo e la prossima settimana visite mediche complete.

Dicevamo del mercato. Aggiungendo che in questi e nei prossimi giorni a Londra è segnalato anche Fabio Paratici (grande amico sia di Fienga che di Giuffrida), direttore sportivo della Juventus (e qualcuno continua dire che sarà il prossimo ds romanista, ma la scelta sarà fatta soltanto tra qualche mese). È più che probabile, anzi possiamo pure dire sicuro, che i rappresentanti della Roma in agenda abbiano un incontro anche con il dirigente bianconero. Per parlare, appunto, di mercato. L'intenzione di entrambe le parti, perché sia Roma che Juventus hanno bisogno di realizzare plusvalenze, sarà quella di trovare i nomi giusti per concretizzare uno scambio tipo quello di dodici mesi fa che ha visto arrivare Spinazzola in giallorosso e Pellegrini in bianconero. Sono molti i nomi di cui verosimilmente si parlerà. In particolare nella chiacchierata tra dirigenti, si dirà: io do un Florenzi a te, te chi mi dai? Una trattativa che basa le sue radici nell'interesse della Juve nei confronti del giocatore manifestato un paio di anni fa, prima che il 24 romanista firmasse il rinnovo con la Roma. E trova riscontro in uno stipendio (tre milioni netti) che alla Juve non fa certo paura e, pure, sul fatto che sulla corsia destra con De Sciglio in uscita, Danilo che non ha convinto e Cuadrado basso che resta un adattato, a Pirlo comunque serve un nuovo giocatore. Insomma Florenzi può essere l'uomo giusto da dare alla squadra giusta. In cambio, in via ufficiosa, la Juventus ha già fatto sapere di poter trattare sui nomi di Romero, Perin e Rugani, con il primo che si fa preferire, dal punto di vista giallorosso, per un ingaggio di poco superiore al milione e mezzo netto a stagione. A quel punto fissare una cifra ics al motto "viva le plusvalenze", diventerebbe un dettaglio. C'è chi sostiene che tra i due club si potrebbe parlare anche di Dzeko, ma non ci sono riscontri attendibili. Tornando a Florenzi, c'è da dire che la capatina a Londra, potrebbe essere propedeutica anche per un incontro con l'Everton dove Ancelotti avrebbe consigliato la sua società di provare a prendere l'esterno destro che in Premier è seguito con un certo interesse pure dal Leeds.

Smalling, nuovo tentativo

E visto che Londra non è poi così distante da Manchester, è più che probabile che ci possa essere un nuovo contatto con lo United per cercare di trovare l'intesa per l'acquisto di Smalling che, anche nei giorni scorsi, ha ribadito alla dirigenza romanista di voler tornare a Trigoria. L'acquisto di Smalling rimane la priorità del mercato giallorosso, la cosa è stata ribadita alla famiglia Friedkin che ha preso atto di come la richiesta sia di Fonseca e intende provare a chiudere l'acquisto. Sempre che il Manchester si dimostri meno esoso di quello che è stato prima dello svolgimento dell'Europa League per la quale non ha concesso neppure l'estensione del prestito. La Roma è pronta a fare un rilancio sui 15 milioni totali (bonus compresi) offerti fin qui. Ma se il Manchester non abbasserà la richiesta di 20 milioni più 5 di bonus, non sarà semplice arrivare alla fumata bianca. Anche se la Roma ha già un accordo con Smalling per un triennale più un'opzione per una quarta stagione. Da segnalare che Juan Jesus è sempre più vicino al Cagliari, mentre per Perotti al Fenerbahce ci sono ancora svariate cose da mettere a punto, a cominciare dal sì dell'argentino.