Cento milioni di incasso. Un attivo tra entrate e uscite tra i sessanta e gli ottanta milioni. Arricchito da settanta-ottanta di plusvalenze. Riduzione del monte ingaggi, quindi una rosa meno numerosa di quella delle ultime stagioni. Conservazione dei gioielli di famiglia, leggasi Zaniolo e Pellegrini. Costruzione di una squadra in grado comunque di avere ambizioni importanti per un posto tra le prime quattro perché, poi, se non si riuscisse a rientrare tra le prime quattro, il problema di bilancio rischierebbe di diventare irrisolvibile. Sono le linee guida del mercato che verrà di una Roma che, peraltro, si augura con la ripresa del campionato di poter comunque arrivare al quarto posto, cosa che ridimensionerebbe non poco i paletti che il club dovrà rispettare visti i conti di un bilancio che non è certo in grado di garantire dividendi. Altrimenti bisognerà lavorare di fantasia, avere un pizzico di coraggio e augurarsi che le scelte da fare poi si rivelino quelle giuste.

A qualcuno, considerando che il desiderio è quello di non salutare Zaniolo e Pellegrini cioè i due giocatori che potrebbero garantire il cash e le plusvalenze maggiori, può suonare paradossale la cifra di cento milioni da incassare dalle cessioni. Comprendiamo le eventuali perplessità, ma in realtà la Roma ha un parco giocatori, considerando anche i tanti in prestito in giro per l'Europa e l'Italia, che può garantire quei cento milioni da incassare. Due di questi giocatori, nelle intenzioni dovranno assicurare il trentacinque per cento di quei cento milioni. Stiamo parlando di Schick e Defrel, con il primo che dovrebbe portare nelle casse di Trigoria circa venticinque milioni, mentre l'attaccante in prestito al Sassuolo garantirà una decina di milioni. Sono soldi che si possono dare per garantiti. L'attaccante ceco, oltre alla voglia del Lipsia di riscattarlo (con sconto), è richiesto da almeno un club inglese (Everton). Immaginare che ritorni a Trigoria, ora è da escludere. Schick garantirà, più o meno, la cifra del riscatto fissata sul suo contratto in prestito al club tedesco (e un anno fa il suo prestito fu pagato quattro milioni). Con il ceco la Roma realizzerà una plusvalenza tra i sette e gli otto milioni, mentre per l'addio a Defrel il conto non registrerà minusvalenze.

Oltre a questi due giocatori, abbiamo preso in considerazione la possibilità di venderne altri sedici, sapendo che ovviamente non sarà possibile realizzare tutte queste cessioni. I giocatori sono: Fuzato, Olsen, Juan Jesus, Fazio, Bruno Peres, Cristante (anche se dicono sia blindato), Ünder, Kluivert, Florenzi, Karsdorp, Gonalons, Coric, Perotti, Pastore, i due giovani Riccardi e Calafiori. Anche un totale ignorante di calcio, è in grado di individuare in tre nomi (Florenzi, Kluivert, Ünder) quelli destinati a garantire il maggiore incasso e, di conseguenza, le maggiori plusvalenze. Facendo un conto in difetto, i tre dovrebbero garantire un incasso non inferiore ai sessanta milioni che, sommati ai trentacinque di cui sopra, in pratica garantiscono quasi i cento che sono l'obiettivo alla casella entrate. È presumibile, peraltro, che i tre possano garantire anche una cifra maggiore, in particolare se almeno uno sarà inserito in uno scambio con valutazione al vostro buon cuore. In questo senso il maggiore indiziato è sicuramente Florenzi che potrebbe essere inserito in uno scambio a cifre importanti con Juventus o Inter, altri due club che hanno la necessità di realizzare plusvalenze. In caso contrario il capitano giallorosso designato a inizio stagione potrebbe dire sì alla Fiorentina che lo ha richiesto già nel mercato del gennaio scorso. Magari pure con i viola potrebbe concretizzarsi uno scambio (Vlahovic?) con numeri importanti da mettere nella casella delle plusvalenze. Per Kluivert e Ünder non dovrebbero esserci problemi a trovare un acquirente. Per l'olandese si sta muovendo il suo procuratore Mino Raiola, lo sta facendo soprattutto sul mercato inglese, il più ricco dal punto di vista del cash. Per il turco, ci si sta muovendo in particolare in Bundesliga (Borussia Dortmund). Queste tre cessioni, negli auspici dovrebbero garantire plusvalenze tra i quaranta e i cinquanta milioni, cifra che andrebbe a coprire in buona parte il necessario (per ora) per quel che riguarda le plusvalenze.

Il resto sarebbe garantito da una serie di cessioni minori, Juan Jesus per esempio. Il brasiliano ha estimatori in Turchia, Fenerbahce e Galatasaray, che lo vorrebbero alle loro dipendenze. La concorrenza tra i due club di Istanbul potrebbe garantire una valutazione del cartellino intorno ai cinque milioni, cifra che vorrebbe dire più tre alla voce plusvalenza. Più complesse, al momento, sembrano essere invece le cessioni di Fazio, Bruno Peres e Perotti (nei giorni scorsi oltretutto la moglie di Perotti ha inaugurato un centro estetico a Casal Palocco). Impossibile, o quasi, visti i costi, è quella di Pastore che pure in questi ultimi giorni si è fatto notare per una serie di dichiarazioni che hanno fatto infuriare anche il presidente Pallotta dall'altra parte dell'Atlantico. L'argentino avrebbe degli estimatori proprio negli Stati Uniti ma il suo ingaggio (tre anni a otto milioni lordi per tre) e il costo del cartellino (quindici milioni abbondanti), ne fanno un giocatore che difficilmente troverà chi sarà disposto a investire circa quaranta milioni totali per un ragazzo che negli ultimi anni è stato molto più in infermeria che in campo. Più facile, molto più facile, sarà trovare un acquirente per il portiere brasiliano Fuzato costato due anni fa appena mezzo milione. È richiesto in Portogallo (Vitoria Setubal), non è da escludere che parta con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Per Cristante vale il discorso di Florenzi, cioè potrebbe partire solo nell'ambito di uno scambio con valutazioni che sarebbero un inno alle plusvalenze. Gonalons dovrebbe essere riscattato dal Granada a quattro milioni, cifra che garantirebbe anche un paio di milioni di plusvalenza. Coric rientrerà dall'Almeria e non sarà semplice trovare un acquirente (pesa a bilancio per sei milioni): si proverà a ridarlo in prestito. Tornerà da Cagliari anche Olsen, ma per il portiere della nazionale svedese non dovrebbe essere un problema insormontabile trovare una nuova sistemazione, magari in Premier, per una cifra tra gli otto e i dieci milioni che garantirebbe pure plusvalenza. Per Karsdorp sembra impossibile un nuovo anno di prestito al Feyenoord, si cercherà un acquirente in Inghilterra (sei milioni bastano per fare ics a bilancio). Infine ci sono i giovani Riccardi e Calafiori. Il primo piace al Sassuolo, soprattutto se dovesse decollare l'affare Boga. Il secondo, parola del suo pirotecnico procuratore Raiola, interessa al Manchester United. Fosse così, la strada per Smalling sarebbe ancora più semplice.