Tre più uno. Non sono gli anni di contratto da garantire a qualche giocatore, ma le operazioni, in uscita, che la Roma è (sarebbe) intenzionata a fare in questo mercato di gennaio. Avendo, poi, come obiettivo, quello di prendere un giocatore buono alla causa di Paulo Fonseca. In sostanza, prima vendere dopo acquistare, roba del tipo ne vendo tre per prenderne uno.

Un'esigenza dettata, forse, da una rosa che numericamente è piuttosto ampia, ma soprattutto dal fatto che una delle indicazioni principali per il futuro prossimo, è quella di provare ad abbassare un monte ingaggi che continua a essere un tantinello alto rispetto a un fatturato che, inevitabilmente, in questo esercizio, in mancanza della Champions League, subirà una contrazione nell'ordine di qualche decina di milioni di euro. Dunque, tre più uno, in ordine di probabilità di cessione, Juan Jesus, Javier Pastore, Diego Perotti (insieme costano circa diciotto milioni di euro lordi), più l'uno che altri non è che Nicola Kalinic, il vice Dzeko che fin qui tutto è stato meno che vice.

Idea viola

Partiamo proprio da qui. Perché se la Roma riuscisse a piazzare Kalinic, con il consenso dell'Atletico Madrid proprietario del cartellino della punta croata, in un altro club per i restanti sei mesi del prestito, allora a Trigoria di sicuro arriverebbe un nuovo centravanti vestendo i panni, ovviamente, di vice Dzeko. Chi, allora, nel caso? Un'idea a Trigoria ci sarebbe. Risponde al nome di Dusan Vlahovic, il giovane attaccante della Fiorentina, classe duemila, nazionale under 21 serbo, centonovanta centimetri di forza e cattiveria, tre gol in questo campionato (per intendersi, è quello che ha preso la traversa nel finale della recente e vittoriosa trasferta sul campo dei viola), un ragazzo di grandi prospettive. E che risponde all'identikit del centravanti che la Roma sta cercando per il futuro.

Cioè ideale come alternativa part-time a Dzeko nel breve periodo, per poi fra un paio d'anni prenderne il posto. Per prenderlo, adesso o a giugno prossimo, serve però il cash che rischia di diventare sempre più cash visto come il ragazzo si sta proponendo all'attenzione generale. Lasciando, per ora, da parte il più che probabile cambio di proprietà, i soldi potrebbero arrivare a fine stagione dalla cessione di Schick al Lipsia dove il ceco è andato in prestito con un diritto di riscatto fissato a ventotto milioni (ventinove in caso di qualificazione del club tedesco alla prossima Champions League).

Ma alla Roma il giocatore servirebbe subito solo nel caso di un trasferimento di Kalinic in questo mercato di gennaio. Cosa, peraltro, che al momento sembra piuttosto problematica. Svanita la possibilità di un ritorno del croato a Firenze, al momento ci sarebbe solo l'interesse del Bordeaux che oltretutto vorrebbe che la Roma contribuisse all'ingaggio del giocatore (un milione e duecentomila euro netti fino a giugno). A queste condizioni, Kalinic rimane qui e il discorso Vlahovic rimandato a giugno.

Le cessioni

La partenza più possibile e probabile è quella del brasiliano Juan Jesus. Da tempo non vede il campo, è retrocesso al quinto posto nel ruolo di difensore centrale, anche Cetin gli sta davanti nella considerazione di Paulo Fonseca. A questo punto anche il ragazzo, peraltro legatissimo all'ambiente e allo spogliatoio, è entrato nell'ordine di idee di andare a giocare da qualche altra parte.

Una piazza possibile potrebbe essere quella di Bologna, ma la società di Saputo non vuole pagare tutto l'ingaggio del giocatore e al ds Walter Sabatini, che lo portò alla Roma, piace poco riprendere giocatori che ha già avuto. Per il brasiliano si sta cercando una squadra in Premier dove non si tratterebbe per il prestito ma per una cessione definitiva che potrebbe garantire anche una certa plusvalenza considerando la ricchezza di tutti i club inglesi.

Si sta cercando una squadra anche per Pastore, impresa non semplice considerando i costi dell'operazione soprattutto per quel che riguarda i restanti tre anni e mezzo di contratto del giocatore. L'argentino, peraltro, ha fatto sapere di non essere intenzionato ad andare via, convinto che quando avrà recuperato dalla botta all'anca che incredibilmente lo sta tenendo fuori da un paio di mesi, la fiducia di Fonseca gli sarà rinnovata. Per lui si era parlato di un possibile interessamento del Marsiglia, ma quando i dirigenti del club francese hanno visto i costi dell'operazione hanno frenato.

Ancora più difficile sarà trovare un acquirente per Diego Perotti, non solo per un ingaggio importante (poco meno di tre milioni a stagione), ma anche per un recente passato che lo ha visto più infortunato che in campo. In partenza ci potrebbe stare anche il giovane Antonucci che piace a Sampdoria e Frosinone, ma il ragazzo ha qualche dubbio a spostarsi.