Vendi uno, prendi due. Non è uno slogan pubblicitario, ma la situazione del mercato della Roma a quarantotto ore dalla chiusura. Ovvero: vendi Schick, prendi Kalinic e (probabilmente) Vital. Solo che il ceco è ancora qui, regolarmente presente nella lista dei convocati, anche se non è detto che oggi pomeriggio sarà in panchina per il derby. Perché dalle notizie che arrivano da Lipsia, pare che si sia entrati nella fase decisiva di una trattativa che dovrebbe portare Schick in Bundesliga. Visti i precedenti, è meglio andare cauti, ma sembra proprio che stavolta si possa arrivare alla fumata bianca. Poco dopo le diciannove di ieri, infatti, il procuratore del giocatore, Paska, da Lipsia ha fatto sapere di aver appena cominciato una riunione nella sede del club tedesco con l'obiettivo di arrivare a dama. Sembrava, peraltro, che pure la giornata di ieri si risolvesse in un nulla di fatto. Anche se, più o meno a metà pomeriggio, qualcuno aveva messo nero su bianco «accordo totale tra Roma e Lipsia su Schick». La conferma chiesta a Trigoria era stata un no secco che non sembrava lasciare spazio neppure al dubbio che fosse una bugia, peraltro pure legittima in tempi di mercato (a patto che la si dica a tutti). Una smentita che ci stava, visto che le parti stavano trattando per cercare un punto d'accordo che potesse soddisfare a tutti. E allora, secondo le ultimissime, si sarebbe a un passo da un brindisi (reso possibile dalla cessione del Lipsia al Monaco) che prevederebbe un prestito biennale con più un obbligo che un diritto di riscatto tra ventiquattro mesi, quando il giocatore dalla Roma sarà stato ammortizzato per i quattro-quinti che è costato (quarantadue milioni, cioè l'acquisto più costoso della storia giallorossa, roba che a pensarci oggi sembra una follia). I termini dell'accordo non dovrebbero discostarsi molto da cinque-sei milioni per il prestito biennale, con un riscatto fissato intorno ai venti milioni. Cosa che, tra meno di due anni, consentirà alla Roma di fare anche una plusvalenza di una certa importanza, roba che a Trigoria e via Tolstoj metabolizzano sempre con un sorriso a trentadue denti.
Che si sia a un passo dall'accordo, ieri, nel tardo pomeriggio, è stato confermato anche da Diego Pablo Simeone. Non perché abbia fatto dichiarazioni ufficiali, ma per il semplice fatto che il tecnico dell'Atletico Madrid, non ha inserito il nome di Kalinic nella lista dei convocati per la partita che la sua squadra oggi giocherà in Liga al Wanda contro l'Eibar. In pratica come dire che Kalinic può pure andare a chiudere le valigie e imbarcarsi su un volo (oggi probabilmente) in direzione Roma. Con Atletico e giocatore, del resto, il club giallorosso aveva già sistemato tutto venerdì scorso, dettagli compresi. La formula sarà quella del prestito con diritto di riscatto, due milioni e mezzo adesso, nove tra dodici mesi se la Roma deciderà di riscattare il cartellino del centravanti. Lo stipendio del croato sarà interamente a carico della Roma (due milioni in dieci mensilità più i bonus).

In pratica il cash che la Roma incasserà dal prestito di Schick, sarà dirottato all'Atletico e, probabilmente, rimarrà ancora un po' di contante per andare a definire la trattativa per l'esterno offensivo che ancora manca per andare a completare la rosa a disposizione di Fonseca. Il favorito, e pure di parecchio, è il brasiliano del Corinthians Mateus Vital, ventuno anni, centrocampista offensivo lo definiscono in Brasile, in grado di giocare in tutti e tre i ruoli dei trequartisti alle spalle di Dzeko (De Paul, per qullo che sappiamo, è stato offerto a trenta milioni, la risposta della Roma è stata no, grazie). La trattativa per il brasiliano è in una fase avanzata, anche se c'è ancora una certa distanza tra l'offerta (sei milioni) e la richiesta (dieci). C'è da dire però che il Corinthians sta attraversando un momento di difficoltà economica. Ha bisogno di incassare cash per risolvere una serie di problemi. Pensava di averli risolti con la cessione di Gabriel all'Al Alhi, ma la società araba, dopo le visite mediche, ha rispedito in Brasile il centrocampista, non firmando ovviamente l'assegno di sei milioni che era stato concordato. La Roma punta pure su questo per convincere i brasiliani alla cessione di Vital. Con il giocatore, peraltro, finora non è stato intavolato nessun tipo di confronto a proposito del suo stipendio, ma a Trigoria pensano che tutto sia meno che un problema trovare l'accordo con il giocatore. Oggi si dovrebbe stringere, anche perché domani sera alle ventidue chiuderà il mercato.
Sessione in cui la Roma deve andare a chiudere anche la cessione di un altro paio di giocatori. Ovvero Maxime Gonalons e Davide Santon. Nei giorni scorsi a Trigoria ha fatto visita Guerra, procuratore del centrocampista francese, cercando di convincere la società giallorossa a lasciar andare via il suo assistito più o meno gratis. Gli è stato risposto che potrebbe succedere solo se si presenterà un club che lo prenda in prestito per un anno caricandosi dell'intero stipendio di Gonalons. Che tutto è meno che alla portata di chiunque visto che guadagna oltre due milioni e mezzo netti a stagione più bonus. Guerra, insieme allo stesso giocatore, è quindi ripartito per la Francia sperando di trovare il club giusto. Per Santon, invece, ci sarebbe la pista Valencia ma per ora è tutto fermo.