Irremovibili. È questa la parola chiave che sta caratterizzando il mercato offensivo della Roma, in entrata e in uscita. Nonostante i messaggi più o meno subliminali lanciati dalla dirigenza bianconera (addio al numero 9 e non solo), Gonzalo Higuain non arretra nemmeno di un centimetro e anche nelle ultime ore ha ribadito di non voler lasciare la Juventus. Non solo a parole. In allenamento e in gara, l'attaccante argentino sta dimostrando con i fatti di volersi riprendere la Juve e ieri si è sottoposto anche al classico rito di iniziazione riservato dai compagni di squadra ai nuovi acquisti, ballando e cantando in piedi sulla sedia.

Irremovibile è però anche la Roma sul fronte Dzeko. L'Inter è pronta a tornare alla carica al rientro in Italia, ma il muro giallorosso non è stato scalfito dagli ultimi eventi e la valutazione del bosniaco resta di 20 milioni di euro o comunque ben distante da quei 13-14 milioni ipotizzati da alcuni media. Coinvolto costantemente da Paulo Fonseca, l'ex Manchester City non ha dato segnali di insofferenza in ritiro e la Roma sta anche pensando di giocare nuovamente la carta del rinnovo, già tentata lo scorso maggio.

Sul fronte Defrel, si registra un'accelerata importante del Cagliari, che ha ritoccato verso l'alto l'offerta iniziale (10-12 milioni) per avvicinarsi ai 16 milioni richiesti da Trigoria. Ricevuto anche ieri dalla dirigenza rossonera a Casa Milan, l'agente di Suso, Alessandro Lucci, ha fatto un nuovo tentativo per uno scambio con Alessandro Florenzi, altro suo assistito. Nulla di fatto anche per volontà di Massara. Parola alla difesa: «Dobbiamo fare un altro ingresso di un difensore centrale e le altre decisioni verranno prese sempre prendendo in considerazione parametri tecnici ed economici. Non c'è nulla di improvvisato». Così De Sanctis durante la presentazione di Gianluca Mancini ha ribadito un concetto chiaro già da tempo e non solo per una questione numerica (usciti Manolas e Marcano, è entrato soltanto l'ex atalantino).

Regalare un centrale affidabile e di spessore a Fonseca è la stella polare dei movimenti di mercato della dirigenza, che nelle ultime settimane, a suon di incontri e di telefonate, ha provato in ogni modo ad ammorbidire le posizioni del Tottenham sulla clausola rescissoria di Toby Alderweireld. Fino a ieri sera, l'unica concessione ottenuta è stata una rateizzazione dei circa 28 milioni di euro previsti. Niente sconti, dunque, dall'ostico presidente Levy che confida di poter chiedere ancora di più dopo la scadenza della famosa clausola, fissata a domani. Non certo alla Roma che, per il momento, ha deciso di congelare la pista che conduce all'ex Ajax, nonostante l'arrivo a Londra del Ceo Guido Fienga.

Dopo quello del belga, il nome che più piace a Petrachi è quello di Nicolas Nkoulou, ma le richieste di Cairo sono addirittura più alte rispetto a quelle del Tottenham per Alderweireld. Dei tre titolarissimi di Mazzarri, l'ex Lione e Marsiglia è l'unico che non ha rinnovato con il Torino che ha di recente blindato Izzo e Lyanco. Durante la trattativa Veretout, il discorso è finito anche su German Pezzella, valutato non meno di 20 milioni dalla Fiorentina.