I giorni di Nicolò Barella. Inter o Roma? Anzi, Roma o Inter? Perché non sempre è vero che cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia. E con questo vogliamo dire che a dar retta agli ultimi accadimenti, le possibilità che il giovane centrocampista sardo arrivi alla Roma, sono aumentate. Ieri, giusto per dire l'ultima, nel tardo pomeriggio l'agenzia Ansa ha battuto una notizia: "L'Inter non pareggerà l'offerta della Roma per Barella". E allora la certezza manifestata un po' da tutti fino a qualche giorno fa di un trasferimento del giocatore da Conte, non può più essere tale. Soprattutto in considerazione di quello che il Cagliari ha fatto trapelare negli ultimi giorni, cioè di ritenere migliore l'offerta formulata del club giallorosso. Offerta che dice trenta milioni, più cinque di bonus, più il cartellino di Defrel per un totale che è superiore ai cinquanta milioni richiesti dai sardi. Ed è questo quello che oggi il presidente Giulini dirà al giocatore con cui ha fissato un incontro proprio per parlare del suo futuro. Gli spiegherà che il Cagliari, di cui Barella è grande tifoso dei rossoblu (ha detto no al Napoli perché tra le due tifoserie c'è una rivalità durissima) preferisce cederlo alla Roma perché questa è la scelta migliore per il club che incassa netti anche i soldi di Joao Pedro (otto milioni) che sta per essere ceduto all'Atalanta grazie all'arrivo di Defrel che andrà a sostituire il brasiliano diretto a Bergamo. In più c'è anche da dire che il procuratore del centrocampista, Alessandro Beltrami, è lo stesso di Nainggolan e negli ultimi giorni ha gradito sempre meno il trattamento che il club nerazzurro ha riservato al belga.

Lopez ha detto sì

Di sicuro non deve aver chiesto consigli al señor Monchi. Perché Pau Lopez, venticinque anni da compiere a dicembre, catalano, portiere del Betis Siviglia dove è arrivato a parametro zero dall'Espanyol, contratto rinnovato un anno fa con scadenza il trenta giugno del 2023, ha detto sì al corteggiamento della Roma. Corteggiamento per conto terzi perché l'indicazione di Lopez è arrivata direttamente da Paulo Fonseca. I contatti con il club andaluso, sono stati avviati da diverse settimane, al punto che non sono stati neppure tenuti nascosti visto che la settimana scorsa erano presenti anche telecamere e microfoni all'incontro avvenuto a Milano tra il nuovo ds giallorosso Gianluca Petrachi e i procuratori del difensore centrale Marc Bartra, altro obiettivo della Roma indicato dal nuovo allenatore portoghese. A conferma dei contatti, ieri abbiamo parlato con il procuratore di Lopez, Alberto Biotines che, pure con tutte le reticenze dal caso, non ha negato la trattativa in corso: "Roma e Betis stanno trattando, ma l'affare non è stato chiuso, in ogni caso non si è mai arrivati alla cifra di venticinque milioni per il cartellino". Come dire: tra noi e la Roma non ci sono problemi, ma non si potrà arrivare alla fumata bianca se i due club non troveranno un punto d'incontro che faccia contenti tutti. I prossimi giorni saranno decisivi, ma non è da escludere che prima del (nuovo) raduno della Roma (8 o 9 luglio), Lopez possa essere già a disposizione di Fonseca, sperando pure per quella data che si sia riusciti a cedere il cartellino di Olsen, ovviamente in uscita. Non è semplice vendere il cartellino dello svedese dopo la pessima stagione che ha disputato. Pare che il Fenerbahce, club turco come il suo procuratore Tutumlu grande amico di Monchi, vorrebbe lo svedese, ma al momento non ci sono le condizioni per una cessione intorno ai sette milioni di euro, cifra che eviterebbe qualsiasi rischio di minusvalenza. Si dovrà probabilmente trovare un accordo per un prestito con la garanzia che chi se lo prende gli deve garantire lo stesso ingaggio (circa due milioni netti) previsto dal contratto firmato dal giocatore dodici mesi fa.

Più Mancini di Bartra

La Roma si sta muovendo per un (meglio due) difensore centrale che vada a coprire il buco lasciato da Kostas Manolas che ieri sera ha firmato con il Napoli dopo una trattativa che in più di un'occasione ha rischiato di saltare. Due soprattutto i nomi che piacciono a Trigoria: l'atalantino Mancini e lo spagnolo Bartra pure lui del Betis Siviglia con cui la Roma potrebbe mettere in piedi una doppia operazione. Anche se, per ora, il preferito pare essere Mancini.