Arriverà presumibilmente oggi, sul filo di lana rispetto alla scadenza del 30 giugno, l'accordo per la cessione di Kostas Manolas al Napoli attraverso il pagamento per intero della clausola di rescissione del contratto, fissata a 36 milioni di euro (di cui 34 alla Roma e 2 al giocatore e al suo procuratore), e il riconoscimento al greco di un ingaggio di circa 4 milioni (con bonus variabili) a stagione. All'accordo è legata a doppio filo anche l'intesa già raggiunta dalla Roma con Diawara, centrocampista guineano impegnato nella Coppa d'Africa (oggi la sfida decisiva con il Burundi: se non vince, è assai probabile che per lui la competizione finirà qui) che piace tanto a Fonseca: ma è logico che se dovesse saltare l'affaire Manolas, di conseguenza la Roma rinuncerebbe anche a Diawara.

E, quel che è più grave, si dovrebbero rifare i calcoli anche per la sistemazione del bilancio che non beneficerebbe più della sessantina di milioni di plusvalenze garantita dalle cessioni multiple concluse in questi giorni, tra Luca Pellegrini, Gerson e, appunto, Manolas. Ma la Roma non vuole farsi prendere per il collo (più) da nessuno e ieri lo ha ribadito netto e chiaro anche a De Laurentiis: piuttosto che piegarsi, sono pronti a far saltare il banco, anche a costo di gestire diversamente la crisi finanziaria a cui inevitabilmente andrebbero incontro, dimezzando il pacchetto di plusvalenze realizzate in tempo utile.

Le trattative sono andate avanti per tutta la giornata di ieri a Montecarlo tra Raiola, il ds Giuntoli e, in serata, con lo stesso Manolas, in un'altalena di stati d'animo che a volte portavano a pensare che fosse tutto sistemato e altre, al contrario, che stesse per sfumare ogni intesa. Capita spesso quando si tratta con il Napoli: basti pensare che le cifre su cui si era raggiunto un accordo tra il ds Giuntoli e il procuratore Raiola per il contratto del giocatore mercoledì, sono state rimesse in discussione dal presidente giovedì mattina: «Caro Mino, vediamoci: così non va, vi abbiamo dato troppo. Dobbiamo abbassare l'ingaggio».

E fino all'ultimo, il proprietario del Napoli sta cercando di ottenere lo sconto anche dalla Roma, sia direttamente sulla clausola sia attraverso la valutazione del cartellino di Diawara (19 milioni). Ma la Roma resiste, sa che troppe volte negli anni passati l'arrendevolezza nelle trattative in vista della scadenza del 30 giugno ha causato perdite finanziarie e la progressiva certezza negli estemporanei interlocutori di poter ottenere l'ok a ogni richiesta di sconto. Per il Ceo Fienga è diventata una battaglia personale. E oggi si capirà se il concetto è stato compreso dalle controparti. Se arriverà il sì, verrà ufficializzato anche l'ingaggio di Diawara, a quasi due milioni a stagione per cinque anni.