A Villa Stuart. No, a Parigi. No, a Ginevra. In vacanza. No, torna a Roma. No, rompe con la società. Anche Steven Nzonzi irrompe nell'estate romanista senza pace. Non bastassero gli strascichi dei casi De Rossi e Totti, le imminenti cessioni di diversi big, il ritardo nell'ufficializzazione del nuovo direttore sportivo e i continui cambi di programma sul ritiro, al pacchetto si è aggiunto pure l'ex Siviglia. O meglio, il francese si è sfilato. Martedì, giorno fissato per le visite mediche di tutti i componenti della rosa che non hanno avuto impegni suppletivi con le nazionali, non si è fatto vedere a Villa Stuart.

Dei trenta giocatori che avrebbero dovuto sostenere i rituali controlli, gli unici assenti erano lui e Perotti. Ma l'argentino si è regolarmente presentato ieri nella clinica di Monte Mario (dove si sono sottoposti alle visite anche Fonseca e il suo staff), mentre dell'ex pupillo di Monchi non si è rinvenuta alcuna traccia. Che fine ha fatto Nzonzi? La domanda che circolava già dal giorno prima è salita di tono nella mattinata di ieri. «Una scelta concordata per lui come per Diego, che si presenteranno nei prossimi giorni» è stata la versione (di martedì) del club. Senza ulteriori riferimenti temporali. E in effetti le date di ritorno dei due giocatori potrebbero essere state slegate fra loro, in base ai rispettivi accordi con i dirigenti. Come la decisione di rinunciare al ritiro del 29 giugno a Pinzolo potrebbe essere stata comunicata in anticipo al francese, che a quel punto avrebbe trovato il modo di prolungare di qualche giorno le proprie vacanze senza incorrere in qualche sanzione da parte della società.

A conferma della tesi, il tragitto aereo del calciatore da Parigi a Ginevra è stato suffragato da un post su Instagram della sorella Karen, sul quale ovviamente si sono scatenati i commenti degli utenti social, non esattamente di stampo oxfordiano. Tanto da invocare la risposta della ragazza: «La gente è pazza. Gli allenamenti sono stati posticipati alla prossima settimana. Ora possiamo partire? Dovreste saperlo se siete tifosi».

Poi però sulla vicenda esiste anche una versione più maliziosa che vorrebbe Nzonzi lontano dalla Capitale per forzare la mano alla Roma in direzione di una possibile cessione. In patria è ancora molto quotato, nonostante la stagione non certo sugli scudi disputata in Italia. E fra i club più interessati a riportare il campione del mondo in Ligue 1 si segnala il Lione. Se dal corteggiamento scaturisse un'offerta concreta, è presumibile che non si assisterebbe a barricate per bloccarne la cessione. Il punto nodale è che difficilmente la Roma potrà incassare i trenta milioni versati meno di un anno fa al Siviglia per il suo cartellino. In quel caso la soluzione si potrà trovare con un prestito oneroso e riscatto già fissato. Vedremo.