Il rischio è che il primo acquisto della Roma per la prossima stagione sia il direttore sportivo. Cioè Gianluca Petrachi che, come garantisce a tutti, dal prossimo primo luglio da fantasma si trasformerà in realtà in carne e ossa a Trigoria (o a Pinzolo). Per le questioni del dirigente con il presidente del Torino Cairo, ci penserà poi lo stesso Petrachi a risolverle, compresa l'eventualità di una causa se il numero uno granata decidesse di farla (ma a Torino dicono che non la farà). Nel frattempo Petrachi continua a lavorare per la Roma. Avendo in testa l'idea di dover fare almeno un grande colpo per la sua prima Roma. In questo senso sono due i nomi al momento maggiormente sospettati: Mauro Icardi e Nicolò Barella, entrambi complicati anzicheno.

Anzi, per il centrocampista del Cagliari, l'impressione è che non ci sia proprio niente da fare. Barella, per quello che sappiamo, ha già detto sì all'Inter anche se c'è da trovare ancora l'accordo tra i due club. Il presidente Giulini continua a dire che l'offerta dell'Inter non lo soddisfa, confortato dal fatto che circolano voci di offerte della Roma, tipo trenta milioni e il cartellino di Defrel (ufficiale che il centravanti non srà riscattato dalla Sampdoria e rientrerà a Trigoria) che francamente sembrano essere più un messaggio all'Inter per rialzare l'offerta, piuttosto che verità a prova di smentita.

Sulla carta, e può sembrare un paradosso, potrebbe essere più semplice arrivare a Mauro Icardi. Soprattutto perché con l'Inter la Roma ha in corso una trattativa per la cessione di Dzeko ai nerazzurri, trattativa che va avanti da tempo senza che si trovi la quadratura (ci sarebbe ancora una distanza di sei-sette milioni tra offerta e richiesta). L'Inter, nel recente passato, ha già tentato di inserire nell'affare il cartellino di Maurito Icardi che Conte ha detto chiaro e tondo di non volere nel suo progetto interista. Solo che, ovviamente, il costo di Icardi è notevolmente superiore a quello di Dzeko.

Per questa ragione l'Inter che Icardi non lo vuole più, ha provato a chiedere alla Roma di inserire nell'affare anche il cartellino di Alessandro Florenzi, altro giocatore giallorosso gradito a Conte (e non si capisce perché il tecnico pugliese, viste le richieste, non sia venuto alla Roma, faceva prima no?). Florenzi all'Inter è un'opzione gradita anche al suo procuratore, Alessandro Lucci, ma da qui a concretizzare ancora ce ne passa.

Ce ne passa di meno, in teoria, per l'acquisto di Bonifazi, il centrale difensivo che quest'anno ha giocato con la Spal ma è di proprietà del Torino (Cairo, Petrachi, eccetera eccetera). Ieri la Spal ha esercitato il diritto di riscatto (10 milioni) sul giocatore. Se entro sabato prossimo il Torino non lo controriscatterà (11), l'affare si può fare.