Calciomercato

Chiusura senza botti, giallo Koné

Respinto l’assalto del Chelsea per Manu. Gasperini resta però senza ala ed esterno di centrocampo: Leweling e Gittens sfumati nelle ultime 24 ore. La rosa rimane corta

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
02 Settembre 2026 - 06:00

Il titolo che abbiamo scelto per celebrare al meglio l’inizio di stagione della Roma in campo, ovvero “Ottovolante”, ben si può legare anche a quello che è stato il mercato giallorosso che si è chiuso ieri alle ore 20. Perché mai come nell’ultima sessione estiva si ha avuto la netta sensazione di viaggiare a bordo di un ottovolante, lanciato a volte a folle velocità in picchiata, a volte rallentato da frenate così brusche da temere di fermarsi del tutto. Come le ultime 24 ore, manifesto perfetto dell’“avrei voluto ma non sono riuscito” che il mercato romanista ha evidentemente espresso come concetto base: dal possibile doppio colpo in entrata con le piste Gittens e Leweling all’incredibile cessione di Koné al Chelsea, sventata quasi sul gong. 

Perché la giornata giallorossa si era aperta proprio con un fulmine a ciel sereno, giunto da Londra: un’offerta dei Blues da 52 milioni di sterline più il prestito gratuito di Gittens per sbloccare il passaggio in Premier di Koné. Al cambio 60 milioni di euro che, considerato il valore residuo a bilancio del francese (attorno ai 12 milioni) avrebbero generato 48 milioni di plusvalenza, all’incirca il disavanzo che mancava all’appello per pareggiare i conti con i paletti del Settlement Agreement. E questa prospettiva, più per la proprietà, spaventata dalle possibili sanzioni degli uomini dei conti di Nyon, che per la sfera tecnica (direzione sportiva e allenatore), è stata di particolare attrattiva tanto da considerare, a più riprese nel corso della giornata, l’uscita del mediano francese.  Ma l’input lanciato da Gasperini dalla pancia del Via del Mare di Lecce è stato ribadito con forza: Koné non si muove. E così è stato. Peccato che le energie impiegate per discutere dell’affair Koné abbiano rallentato le operazioni in entrata, non tanto per Gittens ma soprattutto per Leweling che, dopo l’iniziale chiusura, aveva aperto al trasferimento in giallorosso. Destino, casualità, sfortuna, mancanza di programmazione: sta di fatto che per l’ennesima volta il tecnico giallorosso è rimasto senza il famoso esterno sinistro di piede destro, discorso identico per l’esterno di centrocampo. Una rosa numericamente corta, come sottolineato da Gasperini in conferenza stampa, ma oggettivamente più forte e esperta dello scorso anno: gli arrivi di Balerdi, Koulierakis, De Roon, Molina, Rodrigo Mora e Castro offrono al tecnico più soluzioni e più garanzie rispetto alle limitate rotazioni della passata stagione. 

La Roma, infine, ha venduto poco e a fatica: nessuna cessione eccellente (ottimo, sperando l’Uefa sia d’accordo), in uscita tante pedine che sono andate alla ricerca di maggior minutaggio: da Angelino a Kumbulla, passando per Ziolkowski, El Aynaoui e Robinio Vaz. Una squadra più pronta, più forte e completa ma la quota rimpianti è lunga, il salto di qualità che avrebbe lanciato i giallorossi in prima fila è forse da considerare rimandato. Da capire ora se qualche svincolato verrà in soccorso della feroce ambizione di Gian Piero Gasperini. 

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