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Summerville o Nusa, ora si stringe

La priorità resta l’esterno dietro Malen: uno fra l’olandese e il norvegese. Dopo Celik si cercano due esterni a tutta fascia, ma per Moreira lo Strasburgo spara altissimo

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
18 Luglio 2026 - 06:00

Ci siamo. Messo alle spalle il caso Celik non senza un minimo di sbigottimento (più per le modalità che per la perdita tecnica), adesso la Roma deve passare al contrattacco. Partendo dall’attacco, con Summerville e Nusa in primissima fila. L’identikit cercato è noto da tempo. Forte, veloce, in grado di creare superiorità numerica e supportare Malen, possibilmente giovane. Profilo che ha condotto a trattative non semplici per costi e concorrenza. Sfumato Greenwood, verificate le difficoltà di arrivare a elementi sotto contratto con i colossi continentali, i due giocatori individuati per far compiere il salto di qualità al reparto offensivo restano l’olandese del West Ham e il norvegese del Lipsia.

Affari non molto più semplici per dinamiche e costi di quelli cui si accennava, ma tuttora in piedi. Summerville ha disputato un ottimo Mondiale, nonostante gli orange abbiano deluso le apsettative. Lo stesso Nusa - classe 2004 - ha giocato tutte le sei partite della Norvegia nel torneo iridato, segnando anche un gol decisivo per il passaggio agli ottavi di finale. Logico che i due facciano gola a tanti. Le richieste delle rispettive società di appartenenza sono elevate, ma si lavora a oltranza per trovare un punto d’incontro. Per entrambi la quatazione si aggira intorno ai cinquanta milioni. La Roma dal canto suo sta provando a limare le pretese, attestando al momento le offerte su una decina di milioni in meno. La sensazione però è che non si tratti di muro contro muro: non c’è stata alcuna chiusura definitiva da parte dei possibili venditori. Sarà dunque su Summerville e Nusa che D’Amico proverà a stringere il cerchio. Il ds è al lavoro fin da quando è arrivato per accontentare le richieste di un allenatore che conosce molto bene e al quale intende regalare quell’esterno offensivo di alto livello che avrebbe voluto già un anno fa. Le cose sono andate diversamente per mille ragioni, ma colmare quella lacuna una volta per tutte equivale ad alzare l’asticella delle ambizioni.

L’altro tassello da definire era già in partenza l’esterno a tutta fascia che potesse fornire un alter ego di Wesley sulla corsia opposta a quella occupata dal brasiliano. Con l’inopinato addio di Celik, l’esigenza si fa più pressante: ora dovranno essere due gli acquisti in quella zona di campo, un titolare e l’alternativa che fino a pochi giorni fa nelle intenzioni di Gasperini sarebbe stata interpretata dal turco. D’Amico sta monitorando diversi profili per entrambe le posizioni, ovviamente di peso economico differente fra loro. Moreira continua a piacere - e la cosa è reciproca, visto il gradimento già espresso dal belga nei confronti dei giallorossi - ma lo Strasburgo spara altissimo sulla cifra necessaria a portarlo via dalla Ligue 1. In Francia scrivono che servirebbero addirittura 60 milioni, da queste parti si punta alla metà ed è chiaro che con queste premesse il matrimonio non s’ha da fare. La proprietà del club francese è però la stessa del Chelsea, che i rumors inglesi segnalano interessato a Koné. Come Soulé, anche Manu può ancora uscire a fronte di offerte irrinunciabili, che però al momento non sono pervenute per nessuno dei due. L’esigenza di fare cassa non è venuta meno anche dopo il 30 giugno. E se il gruzzolo fosse importante, una parte potrebbe essere investita. Di carne al fuoco ce n’è tanta.

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