Gasperini torna a parlare per indicare la strada
Il punto del tecnico tra mercato e rinnovi. Niente drammi all’orizzonte
(GETTY IMAGES)
Sono passati 364 giorni dalle prime parole in ritiro di Gasperini da allenatore della Roma. Quell’intervista ai cronisti presenti a Trigoria dopo il test con il Trastevere in cui il tecnico non aveva perso tempo per “denunciare” i ritardi significativi che si stavano accumulando sugli affari in entrata (erano i giorni del “caso” Rios, poi mai arrivato). «Sono un po’ preoccupato. Tra poco si inizia a giocare - diceva Gasp - siamo in ritardo sul mercato. Conosciamo i profili che vogliamo prendere, adesso serve un’accelerazione perché ho avuto defezioni derivate dal finale di stagione e da altri che sono andati via». Ecco, quasi esattamente un anno dopo tante cose sono cambiate, anche se qualche matrice di preoccupazione per l’allenatore c’è ancora. La Roma è in Champions (con tutto ciò che comporta), il ds non è più Massara ma D’Amico ed è facile immaginare che con Gasperini ci sia già una sinergia diversa tra obiettivi e ordine di priorità, motivo per cui il mancato arrivo di rinforzi a oggi può sì dare fastidio, ma avere un valore diverso rispetto al 2025. In questi giorni il clima è comunque delicato e di certo la vicenda legata a Celik non è stata foriera di serenità assoluta. Non tanto per il valore assoluto del giocatore, che comunque il tecnico avrebbe tenuto come riserva per un titolare che deve arrivare, quanto più per l’essersi ritrovati obbligati a cambiare strategia anche quando tutto sembrava destinato ad andare a buon fine. Il repentino sgarbo del turco ha infastidito l’allenatore che però, parlando ad alcuni media negli scorsi giorni era parso disteso, sorridente anche se come sempre concentrato e con le idee chiare. «Ci saranno accelerazioni importanti - ha detto solo cinque giorni fa - e la presenza dei Friedkin sarà fondamentale. Speriamo di fare un buon mercato».
Le idee chiare e condivise ci sono già e gli sviluppi positivi stanno arrivando, detto ciò oggi alle 14 a Trigoria sarà lo stesso Gasperini a fare il punto sulla situazione, sul suo stato d’animo e sulla strada da seguire per dare un po’ di concretezza e forma alla sua nuova Roma. Non c’è da aspettarsi alcuna decisione drastica (come diceva qualche vociare social che ha preoccupato i tifosi), mentre non sorprenderà vedere un Gasperini determinato nel richiedere un’accelerata, magari nel modus operandi tra società e parte sportiva, o anche di fare di tutto perché si evitino bis di questioni come quella di Celik. «La Champions ci mette nelle condizioni di migliorare la squadra» aveva dichiarato lo stesso Gasp dopo l’ultima gara della scorsa Serie A: ora è il momento di cominciare a farlo, così come Gasperini comanda.
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