Eppure qualcosa si muove. Anche se la Roma sta ancora in cerca di un allenatore e aspettando che Gianluca Petrachi si liberi dal Torino per organizzare il trasloco a Trigoria (si dice che in questo senso i prossimi giorni potrebbero essere decisivi). È chiaro, peraltro, che il ds che sarà, non è che stia con le mani in mano, magari portando avanti un lavoro già avviato da Ricky Massara che nei prossimi giorni saluterà definitivamente il club giallorosso (dimissioni già presentate). Sul mercato ci sarà un mare di lavoro da fare, in entrata, in uscita, rinnovi a tutti i livelli da quagliare, strutturare la squadra per la prossima stagione cosa che potrebbe essere facilitata anche dalla scelta dell'allenatore che per il momento ancora non è stata fatta. Di sicuro tra i problemi che dovranno essere affrontati ci sarà quello del portiere visto che in questa stagione, almeno fino alla promozione di Mirante come titolare, è stato uno dei più evidenti punti di debolezza di una squadra costruita male e cresciuta peggio.

Cragno o Dragowski

Detto che il rendimento di Mirante (confermatissimo) può consentire di affrontare la questione con una certa calma, la scelta per il titolare dovrà essere fatta sciogliendo un interrogativo: affidarsi a un giovane emergente oppure affiancare a Mirante un altro estremo difensore d'esperienza? Pare che il rendimento garantito da Mirante, faccia propendere la bilancia sull'opzione giovane. Ovvero la pista Sirigu, over trenta ma protagonista di un'ottima stagione con la maglia del Torino, al momento bisogna perlomeno congelarla. Quindi, un giovane. Tre i nomi nella lista: Cragno, Perin, Dragowski. Per il primo il Cagliari chiede trenta milioni. Per il secondo la Juventus pareggia la richiesta dei sardi. Uno sproposito per entrambi anche se la cifra sarebbe trattatile. Ma la Roma non ha nessuna intenzione di spendere per il portiere una cifra simile e peraltro c'è pure da capirla. E allora, Bartolomiej Dragowski, ventidue anni da compiere il prossimo diciannove agosto, nazionale under polacco, cartellino di proprietà della Fiorentina ma nell'ultima stagione all'Empoli dove nella seconda parte del campionato ha fatto vedere qualità fisiche e tecniche molto interessanti. Qualche settimana fa Ricky Massara ha incontrato il procuratore, Mariusz Kulesza, del portiere, senza andare troppo oltre visto che già aveva capito che il suo futuro sarebbe stato lontano da Roma. Di sicuro si può dire che il giocatore ha già dato la disponibilità al trasferimento, il procuratore l'opzione Roma la considera un salto in avanti fondamentale per il suo assistito soprattutto considerando che a Firenze, dove è tornato, titolare c'è un altro ventenne, il francese Lafont, in sostanza o l'uno o l'altro. Kulesza ha dichiarato un chiaro gradimento alla Roma per il suo assistito. Fermo restando che su Dragowki ci sarebbe già l'interesse di Brighton e Southampton pronte a garantire non meno di dieci milioni di euro.

Il nodo Olsen

Oltre che trovare un nuovo portiere che poi potrebbe giocarsi il posto con Mirante, la società giallorossa ha l'esigenza di trovare una sistemazione a Robin Olsen, reduce da una stagione che definire negativa è un complimento. E con questo vogliamo dire che tutto sarà meno che semplice trovare una squadra allo svedese che, oltretutto, ha un contratto da due milioni netti a stagione ancora per quattro anni (pazzesco). In più c'è un costo del cartellino, otto milioni e mezzo, ammortizzato per una sola stagione e questo vuole dire che venderlo a meno di sette milioni vorrebbe dire fare una minusvalenza, roba che è veleno per il bilancio giallorosso. E in più c'è che, come da accordi con il Copenaghen, club da cui fu acquistato l'estate scorsa, per una rivendita è previsto un dieci per cento da versare nelle casse del club danese. Insomma, ora come ora, si può immaginare solo una sistemazione in prestito e, in questo senso, è ipotizzabile trovare eventuali estimatori soltanto in Premier dove due milioni di euro di stipendio li possono garantire anche club di seconda fascia.