Carrasco in pressing. Niente ritorno al Liverpool per Tsimikas
Il belga pronto a rinunciare a tanti milioni pur di arrivare da Gasperini. Massara tratta con l’Al-Shabab, che ancora però non apre al prestito
(GETTY IMAGES)
Sostiene Ferreira. Mentre Gasperini sul campo prepara la trasferta in Grecia, Massara a Trigoria continua a lavorare intensamente in vista dell’ultimo sprint di mercato. Al termine della sessione invernale, ormai, mancano soltanto cinque giorni, con la chiusura fissata per lunedì sera, alle 20. Cinque giorni e un pezzo mancante al puzzle Roma: l’attaccante esterno sinistro di piede destro. E il favorito per rispondere all’identikit che da quest’estate tiene banco nella Capitale è Yannick Ferreira Carrasco.
Il belga, che da un paio d’anni si diletta in Arabia Saudita con la maglia dell’Al-Shabab, è intenzionato a tornare in Europa, nel calcio che conta, per riconquistare la maglia del Belgio in vista del mondiale della prossima estate. E, in modo particolare, Carrasco si è ormai convinto della Roma come prossima destinazione. Una convinzione piuttosto condivisa anche dall’accoppiata Massara-Gasperini, nonostante a inizio gennaio le idee per coprire il ruolo erano diverse. Come fatto già per il ruolo di centravanti, infatti, a Trigoria si cercava qualcuno di più “futuribile”. Un desiderio che, però, si è dovuto scontrare con le numerose difficoltà del mercato di gennaio. Tutti gli altri profili individuati, da Tel a Sauer fino a Godts, si sono rivelati inavvicinabili per costi o mancanza di volontà, da parte delle loro società, di privarsene nel bel mezzo di una stagione.
Quindi, l’investimento in quel ruolo, anche per il domani, sarà rimandato appunto a domani, che poi nel calcio vuol dire a luglio, quando la Roma avrà chiuso - si spera bene - i conti col settlement agreement firmato con la Uefa e, magari, potrà fare affidamento anche negli introiti derivanti da una qualificazione in Champions League. A Gasperini, però, l’attaccante esterno serve nell’immediato. Ecco, quindi, che Carrasco è diventato il preferito, anche per la sua disponibilità, dimostrata dalla volontà di rinunciare a tanti milioni di euro - il suo ingaggio in Arabia, da 13,5 milioni l’anno, non è pensabile per le casse della Roma - pur di approdare a Trigoria. Insomma, il suo “sì” Ferreira l’ha già pronunciato e la sensazione è che possa arrivare l’ok anche dall’Al-Shabab, anche se formalmente non ha aperto al prestito.
Niente da fare, invece, per il quinto a sinistra. Il Wolverhampton ha rifiutato l’offerta per Moller Wolfe - magari i discorsi potrebbero riaprirsi in estate - e il Liverpool non ha venduto Robertson al Tottenham. Una mancata uscita che ha bloccato il ritorno ad Anfield di Tsimikas, destinato a rimanere in giallorosso. Nella fiduciosa convinzione di poter riaccogliere presto Angeliño a pieno regime.
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