Appuntamento tra romani e greci in vista. Non è nulla che si trova sui libri di storia. Tutt'altro. È l'incontro che dovrebbe esserci la prossima settimana, dopo gli impegni delle nazionali, tra i dirigenti della Roma, leggasi Ricky Massara, il direttore sportivo che ha ereditato il ruolo di Monchi alla guida delle operazioni di mercato, e quelli dell'Aek Atene in visita nella Capitale. All'ordine del giorno il destino di Ezequiel Ponce, il classe 1997 di Rosario (Argentino), di proprietà della Roma e in prestito al club greco. Ponce in questa stagione sta andando abbastanza bene, ha una media praticamente di un gol ogni due partite tra campionato e coppe (è rimasto però a digiuno in Champions nonostante 9 presenze tra playoff e girone). Alla modica cifra di 6 milioni di euro i greci possono riscattare il giocatore, sul quale hanno deciso, almeno sulla carta, di puntare ancora. Modica si fa per dire, perché da quelle parti la cifra è sensibilmente alta rispetto ai parametri. L'attaccante, che compirà 22 anni tra cinque giorni, peraltro, guadagna un milione e duecentomila euro (la Roma si fa carico della metà) ed è considerato al di sopra delle possibilità del club della capitale ellenica.

Per questo i gialloneri vorrebbero sedersi al tavolo con la Roma per trattare il prolungamento di un altro anno del prestito. Opzione non gradita però a Trigoria, dalle cui parti vorrebbero monetizzare (la Roma ha mantenuto anche un 30% su una futura rivendita dopo l'eventuale riscatto). L'Aek può mettere sul piatto come contropartita, tra gli altri, il portiere Vasilios Barkas (nato il 30 maggio '94, data tristemente nota ai romanisti per la morte di Di Bartolomei), che è nel giro della nazionale e ieri è andato in panchina contro  il Lichtenstein nella gara di qualificazione agli Europei vinta dalla Grecia per 2-0, nel girone dell'Italia. Osservatori della Roma segnalati in Grecia recentemente dovrebbero già averlo visto e valutato.