La trattativa

Calciomercato: Dan vola a Parigi per Wijnaldum

Da Nizza il presidente doveva andare a Napoli (a prendere Ryan), ma all’ultimo momento ha cambiato rotta dirigendosi nella città dove ci sono Al-Khelaifi e Georginio

Wijanaldum  in azione con il Psg (Getty Images)

Wijanaldum in azione con il Psg (Getty Images) (GETTY IMAGES)

27 Luglio 2022 - 10:17

Ore dieci, o giù di lì, di un martedì mattina africano pure sulla costa azzurra. Aeroporto dei voli privati di Nizza. E’ pronto al decollo il Gulfstream della Friedkin Aviation Inc (lo stesso che ha portato Dybala in Portogallo), costo settanta milioni di dollari, capacità massima diciotto passeggeri sistemati in poltrone da suite di un hotel extra extra lusso, tavolo rettangolare per l’angolo pranzo, autonomia circa tredicimila chilometri, per capirci può fare un Roma-Los Angeles senza scalo, una Rolls Royce (come i suoi motori) nella sua categoria. Il volo è schedulato in direzione Napoli, aeroporto di Capodichino (Ryan sarebbe in vacanza da quelle parti, Amalfi e costiera amalfitana, c’è da capirlo). Mister Dan arriva e sale a bordo. Comunica un cambio di programma, "non si va più a Napoli". Houston? Londra? New York? No. Parigi. Il cambio di rotta viene comunicato, la nuova rotta è approntata, decollo, Paris arriviamo.

Sì, proprio Parigi. Inevitabile domandarsi perché: 1) mister Dan vuole andare a fare un po’ di shopping sfruttando i saldi in corso nella capitale francese? 2) un improvviso quanto irrefrenabile desiderio di andare a vedere la Gioconda? 3) voglia di andare a degutare un pranzetto sulla torre Eiffel? 4) la pazza idea di andare a gustarsi uno spettacolo al Mouline Rouge? 5) la spinta culturale per vedere di persona come stanno ristrutturando Notre Dame? 6) lo schiribizzo di chi può, di fare una passeggiata lungo la Senna? Si potrebbe continuare. In ogni caso, la nostra risposta a qualsiasi altro tipo di interrogativo, continuerebbe a essere negativa

Magari ci sbagliamo, ma i nostri pensieri (ma siamo sicuri pure i vostri), una volta venuti a conoscenza del cambio di rotta di mister Dan, sono invetibalmente andati a Georginio Wijnaldum, il centrocampista olandese che la Roma sta trattando con il Psg, legittimo proprietario del cartellino del giocatore fino al trenta giugno del duemilaventiquattro. Per una semplice quanto banale proprietà transitiva, subito dopo i nostri pensieri sono andati a Nasser Al-Khelaifi, presidente del Psg, amico personale di Dan Friedkin, un’amicizia e una stima reciproca che si sono ulteriormente rinsaldate da quando Al-Khelaifi ha voluto mister Dan nel direttivo dell’Eca.

E allora vuoi vedere che il presidente giallorosso è andato di persona a sistemare gli ultimi dettagli per il trasferimento dell’orange a Trigoria dove Mourinho lo sta aspettando a braccia aperte? L’eventualità non ci sorprenderebbe per niente. Anzi. Poi con la nostra fantasia che non sempre riusciamo a limitare (del resto è impossibile) siamo anche arrivati a pensare che l’affare fosse chiuso e che oggi l’olandese si potrebbe imbarare alla volta di Roma sull’aereo presidenziale, magari proprio con mister Dan alla cloche.

Non ci risulta però che sia così. Non ne abbiamo avuto conferma. Ma quello che sappiamo è che la trattativa tra le parti è entrata nella sua parte conclusiva. L’accordo con il giocatore (anche per un eventuale prolungamento del suo contratto) sarebbe stato trovato (Tiago Pinto ha incontrato il procuratore dell’olandese lunedì scorso a Trigoria), non ancora quello tra i due club sulla formula (e i numeri) del trasferimento. E se, nella notte, fosse stato trovato tra mister Dan e Al-Khelaifi durante una cena (nel caso chi ha pagato?) innaffiata con lo champagne? Oggi probabilmente sapremo. Di sicuro l’affare è nella sua fase cruciale. Quarantotto, massimo settandue ore e avremo l’esito della trattativa.


Ci vorrà più tempo, al contrario, per l’eventuale arrivo di Eric Bailly, l’ivoriano centrale difensivo del Manchester United, ultimo nome accostato alla Roma nella ricerca del quinto centrale difensivo che Mou vuole. E, in particolare, lo Special One pare proprio che gradirebbe riaverlo alle sue dipendenze, visto che Bailly fu il suo primo acquisto quandò sbarcò sulla panchina dell’United (pagato trentotto milioni di euro al Villareal). Il club che ieri ha visto il ritorno di Cristiano Ronaldo (che si sarà detto con Ten Hag?), è disposto a dare il giocatore in prestito fissando un diritto di riscatto, Mou gradirebbe, la società ci sta pensando.

Se non altro perché il ragazzo, reduce da un paio di stagioni in cui un po’ troppo spesso si è fermato in infermeria, non ha nessuno di quei requisiti che tratteggiano l’identikit del giocatore che si sta cercando: giovane (ha ventotto anni), di piede mancino (è destro), ingaggio accettabile (guadagna cinque milioni di euro netti a stagione). Di fronte, però, al gradimento del tecnico portoghese, le cose potrebbero anche cambiare (a patto però che il Manchester paghi una parte dell’ingaggio, cosa non troppo gradita dal club inglese (e visto il precedente Smalling, sappiamo bene come non sia per niente semplice trattare con il Manchester United).

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