I portoghesi sono sicuri: Sergio Oliveira è un giocatore della Roma. Molto probabile. Anche se la stampa lusitana potrebbe essersi spinta troppo in là con l'ottimismo. Nel senso che per brindare all'affare fatto, per quello che ci risulta, c'è bisogno di aspettare ancora un po'. Diciamo che ogni giorno è buono, oggi o magari fino a metà di questa settimana. Il Porto ha la necessità di gestire una situazione non semplicissima, soprattutto perché la tifoseria non ha accolto bene la notizia della partenza di uno dei giocatori più amati, ragazzo cresciuto nel vivaio e che ha un rapporto speciale con l'ambiente. I contatti tra le due società sono costanti, con Jorge Mendes, procuratore del giocatore (e di Mourinho), nel ruolo del direttore d'orchestra che deve accordare tutte le parti in causa. Per quello che sappiamo, l'accordo con Sergio Oliveira è stato trovato già da tempo, non c'è stato bisogno neppure di una trattativa prolungata visto che la Roma gli ha offerto (sui sei mesi) un aumento di circa quattrocentomila euro, aumento che se il giocatore sarà riscattato si porterà dietro (in crescendo) anche negli altri tre anni di contratto. Ecco, quello che si sta cercando di definire con maggiore esattezza, sono le condizioni che devono maturare perché la Roma acquisti il giocatore nella prossima sessione estiva del mercato, ma forse arriverà con il semplice diritto di riscatto per la Roma. Per il resto l'accordo tra le parti è stato trovato sulla base di un milione per il prestito (ci sarebbero anche dei bonus legati a obiettivi), più un riscatto fissato tra i tredici e i quattordici milioni a cui sommare una serie di bonus legati a obiettivi personali e di squadra. Il giocatore sta spingendo perché l'affare si chiuda il prima possibile, vuole andare via dal Porto. Conseguenza anche del mancato trasferimento dell'estate scorsa alla Fiorentina. Trasferimento saltato quando tutto era fatto a causa, pare, delle eccessive commissioni richieste di Jorge Mendes che aveva il mandato sia da chi comprava, sia da chi vendeva. Oliveira si arrabbiò molto per la mancata partenza verso Firenze. Litigò con la società, riuscendo comunque a strappare la promessa che di fronte a una nuova offerta ritenuta allettante dal giocatore, il club lo avrebbe lasciato andare via. Così sarà. Le prossime quarantotto ore saranno decisive per arrivare alla fumata bianca. Tutto fa ritenere che si chiuderà, anche se è bene ricordare che nelle questioni di mercato le sorprese sono sempre dietro l'angolo. L'incredibile e sanguinosa sconfitta di ieri sera contro la Juventus, potrebbe portare già nella giornata di oggi a un'accelerata per chiudere la trattativa.

Al momento, poi, per quello che sappiamo, non ci sono più in piedi piste alternative nel caso si verificasse qualche intoppo con Oliveira. Sembra infatti definitivamente svanita anche quella, molto battuta da Pinto, che portava al cartellino di Boubacar Kamara, il ventiduenne francese del Marsiglia, in scadenza di contratto il prossimo trenta giugno. Il centrocampista, con un passato anche da difensore centrale, ruolo in cui ha cominciato a giocare tra i professionisti, ha infatti fatto sapere a tutte le pretendenti del suo cartellino (e non sono poche) che è intenzionato ad arrivare alla scadenza naturale del suo contratto per poi scegliere in totale autonomia. Ci sono due club inglesi come Newcastle e West Ham che gli hanno fatto offerte importanti, ma soprattutto c'è il Manchester United che lo vuole e pare che Kamara, alla fine di questa stagione, si trasferirà a Manchester. A giugno la Roma dovrà decidere anche cosa fare con Maitland-Niles che ieri sera ha subito esordito con la maglia giallorossa. Il giocatore ha lasciato una buona impressione, considerando che i compagni con cui giocava li aveva conosciuti appena ventiquattro ore prima. A Trigoria ci sarebbe l'intenzione di acquistarlo a titolo definitivo, ma non sarà semplice. Anche perché la scadenza ufficiale del suo contratto con l'Arsenal dice duemilaventitrè e, quindi, si potrebbe immaginare che, a dodici mesi dall'addio, il prezzo sia destinato a scendere. In realtà non è così. Perché abbiamo saputo che l'Arsenal sul contratto ha un'opzione unilaterale per prolungarlo per ulteriori dodici mesi. E questo vuole dire che a giugno il prezzo lo faranno i Gunners. Ed è bene ricordare che il prezzo iniziale fissato dall'Arsenal è stato di venti milioni.

In questa settimana, visto che arriverà un centrocampista, Tiago Pinto lavorerà anche perché almeno uno degli attuali centrocampisti saluti la Roma. Due, evidentemente, i maggiori indiziati: Villar e Diawara. A breve giro di posta il più facile da cedere è lo spagnolo, visto che il guineano è impegnato in coppa d'Africa (cominciata ieri). Per Villar c'è il Celta Vigo che sta provando a prenderlo in prestito. La Roma potrebbe essere anche favorevole al prestito ma vuole mettere alcune condizioni che poi possano trasformarsi in obbligo di riscatto. Come è accaduto per esempio con Pau Lopez che, con diciannove presenze raggiunte con l'Om tre giorni fa, è diventato un giocatore del Marsiglia (che pagherà dodici milioni per il cartellino del portiere spagnolo). Villar, inoltre, è rimasto lusingato dal possibile interessamento dell'Inter e prima di tornare a casa, il suo entourage vuole verificare il reale interesse dei campioni d'Italia. Anche per Diawara nei giorni scorsi si è materializzato un interesse dalla Spagna. Il Valencia lo vorrebbe portare a giocare in Liga, pure qui con la formula del prestito secco. A queste condizioni è difficile, ma c'è tempo fino alla conclusione del mercato per trovare un accordo.