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Calciomercato: i tifosi del Porto rallentano la partenza di Oliveira

Piccola frenata nella trattativa, che sembra però destinata a chiudersi positivamente. Villar sempre più lontano da Roma, resta viva l'opzione Kamara

Sergio Oliveira in Champions League, contro la Juve (Getty Images)

Sergio Oliveira in Champions League, contro la Juve (Getty Images)

08 Gennaio 2022 - 12:30

I tifosi. Nella lunga casistica relativa alle storie di mercato della Roma, ci mancava la variabile tifosi. Spieghiamo. Dopo aver chiuso l'affare Maitland-Niles, il secondo obiettivo di Pinto è il centrocampista. Dopo averne visionati (e trattati) non meno di una decina, la scelta finale è il portoghese Sergio Oliveira (e Kamara), cartellino di proprietà del Porto fino a giugno 2025, procuratore un certo Jorge Mendes che, lo sanno anche i sassi, una certa confidenza con Josè Mourinho ce l'ha. E su questa base, Pinto da giorni ha messo in piedi la trattativa con il Porto sulla base di un prestito oneroso (più o meno un milione e mezzo a fondo perduto) più un diritto di riscatto fissato intorno ai quindici milioni (più bonus) da esercitare alla fine di questa stagione. Su queste basi un accordo di massima tra le parti era stato trovato e tutto sembrava indirizzato verso una veloce conclusione della trattativa, avendo Pinto pure l'obiettivo di mettere il giocatore a disposizione di Mou il prima possibile. Cosa, ovviamente, a questo punto impossibile nelle prossime quarantotto ore, visto che la dirigenza del Porto, dopo che la notizia della partenza è trapelata, si è vista inondata dalle proteste della sua tifoseria che non ha preso bene il possibile addio di uno dei giocatori che considerano simbolo della squadra. E su questa linea di delusione, c'è anche il tecnico del Porto, quel simpaticone di Sergio Conceição che ieri, in conferenza, è intervenuto sulla questione mercato, quindi Sergio Oliveira, dichiarando di «avere fiducia nel presidente» che è stato come dire «io Sergio Oliveira me lo terrei».
Del resto il portoghese è un giocatore di qualità, centrocampista a tutto campo con in più anche una certa confidenza con il gol, nazionale, qualità da interno più che da regista, un'importante quotazione internazionale, giocatore sicuramente in grado di arricchire e migliorare le opzioni di Mourinho in mezzo al campo.
Pinto, ovviamente, non ha mollato la presa, consapevole che la voce di Jorge Mendes è quella più ascoltata in questa vicenda. E il procuratore portoghese ha deciso di trasferire il suo giocatore. La trattativa, insomma, ha sicuramente subito un rallentamento, ma l'impressione, forte e chiara, è che si chiuderà. Magari già la prossima settimana per provare a mettere a disposizione il giocatore già per la sfida all'Olimpico contro il Cagliari di Mazzarri.

Peraltro c'è da dire che i movimenti nel centrocampo non sono da considerarsi conclusi. Innanzitutto in uscita. Perché immaginare Villar in giallorosso anche il prossimo primo febbraio, ci sembra un esercizio di sfrenato ottimismo. Il giovane spagnolo, oltretutto, ieri è stato al centro di una vivace polemica social (con tanto di post poi cancellato) con alcuni tifosi che sono intervenuti non proprio oxfordianamente in replica alle belle parole che Gonzalo aveva scritto al suo ex compagno Juan Jesus. Un altro episodio che certifica come ormai la distanza tra giocatore e Roma sia incolmabile. Da qui alla fine di questa sessione invernale di mercato, Villar è destinato ad andare via. Anche se tutte le squadre che si sono presentate per chiedere informazioni, hanno chiarito che sono disposte a prenderlo soltanto in prestito con diritto di riscatto. In particolare ci sarebbero Valencia e Celta Vigo interessate a Villar, ma per ora non sono maturate le condizioni per arrivare alla fumata bianca. Anche l'Inter dicono che sarebbe interessata, ma la Roma ha già detto no a uno scambio con Vecino, spiegando però ai nerazzurri che se lo vogliono acquistare se ne può parlare.
C'è poi la questione Kamara. A noi non risulta definitivamente chiusa. Nel senso che Pinto non ha abbandonato l'idea di prendere anche il francese del Marsiglia. Ieri sera la squadra francese ha giocato e Pau Lopez era titolare. E questo vuole dire che è maturato l'obbligo di riscatto dello spagnolo per dodici milioni. Soldi che arriveranno a luglio ma che possono spingere il Marsiglia, che ha già un accordo con la Roma, a spingere su Kamara per convincerlo a dire sì al club giallorosso.

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