Non succede, ma se succede... Gianluca Mancini si veste di giallorosso. Subito. Diciamo nelle prossime quarantotto ore. Che il giocatore piaccia alla Roma, lo hanno scritto anche nella manovra finanziaria ed è stato detto da chiunque, partendo da Gasperini per finire ai compagni dell'Atalanta. E quando una trattativa di mercato è così scoperta le cose sono due: il giocatore è già stato acquistato e si sta soltanto aspettando il momento opportuno per ufficializzarlo, oppure si sta facendo il gioco di chi vende per cederlo a un prezzo maggiorato a chi realmente lo vuole. Propendiamo per la prima ipotesi, fermo restando che la chiusura dell'affare, per una questione di cash, tutto è meno che semplice. Anche se ieri, intorno all'ora di pranzo, è arrivata una notizia che potrebbe far pensare che riguardo al futuro di Mancini qualcosa si stia muovendo.

A Bergamo arriva Ibanez

La notizia è che l'Atalanta ha concluso un acquisto. Il brasiliano Ibanez, venti anni, costo del cartellino di proprietà del Fluminense intorno ai quattro milioni di euro. Ma tutto questo è quasi un dettaglio, se rapportato al fatto che Ibanez è un difensore centrale che è anche in grado di giocare sulla fascia sinistra. Cioè lo stesso ruolo, difensore centrale, in cui gioca Gianluca Mancini che quest'anno nella difesa a tre marchio di fabbrica di Gasperini, sta facendo vedere una crescita costante e importante, con tanto di gol realizzati. L'arrivo di Ibanez non può non far pensare alla possibilità che Mancini possa andare via da Bergamo già in questo mercato di gennaio. Gasperini come centrali in rosa ha Palomino, Masiello, Toloi, Djimsiti e in recupero da un infortunio (due-tre settimane) Varnier, con Ibanez si arriverebbe a sei centrali. Non è dunque un peccato pensare che qualcuno possa fare le valigie e salutare l'Atalanta. Cioè Gianluca Mancini che la Roma sta seguendo e trattando già da diverse settimane.

Ieri l'incontro

Si dirà: dopo che è stato detto per giorni che la Roma non ha i soldi per prendere il giocatore neppure con la formula del prestito con obbligo di riscatto, Monchi dove lo trova il cash, a questo punto quantificabile nei quattro milioni spesi dall'Atalanta per Ibanez, per prendere subito il giocatore? Una cessione last minute di Marcano? Un prestito oneroso di Coric ieri neppure convocato? L'arrivo di soldi dalla Spagna per il riscatto di Verde da parte del Valladolid? Qualche accordo non svelato con il Genoa e il Betis Siviglia a proposito del trasferimento di Sanabria a Genova? La possibilità, comunque, di avere quattro milioni a prescindere da quello che si è detto fin qui? Questo, nel caso, lo scopriremo nel momento in cui l'arrivo di Mancini alla Roma dovesse concretizzarsi nei prossimi giorni. Di una cosa siamo certi: la Roma ci sta provando e ci proverà. Anche perché, per quello che ci risulta, alla società giallorossa non è che siano piaciute molto le tante parole che sono state dette a proposito di questo affare. Monchi avrebbe preferito che la trattativa rimanesse nascosta, senza troppi squilli di tromba che il ds sa bene come, spesso, siano propedeutici al fallimento dell'affare. Pure per questa ragione, a Trigoria si sono convinti di provarci subito, senza aspettare giugno sapendo che ci sarebbe sempre il rischio dell'inserimento di qualche altro club (ricordate la vicenda Kessie?). In ogni caso, anche se il trasferimento non si concretizzasse in questa sessione di mercato, la Roma è intenzionata a chiudere la questione. Se ne è parlato anche ieri nel tardo pomeriggio quando i dirigenti delle due squadre si sono incontrati a Bergamo. Un incontro di cortesia, ma in cui sicuramente la questione Mancini è stata affrontata da Monchi e da Giovanni Sartori direttore sportivo dell'Atalanta. Lo spazio per chiudere adesso c'è. A Bergamo lo hanno fatto capire in tutte le maniere possibili. E se oggi Mancini non dovesse giocare...