Nessuno bussa. Nessuno telefona. Nessuno si presenta allo stadio. Almeno per provare ad abbozzare un inizio di discorso a proposito di un adeguamento e prolungamento contrattuale. Forse perché i signori procuratori che una ne fanno e cento ne pensano, hanno capito che, in questo momento, presentarsi da Tiago Pinto per battere cassa sarebbe perlomeno inopportuno, rischiando pure il concreto rischio di sfociare nello sgradevole. Del resto la Roma ha fatto filtrare in maniera piuttosto chiara che qualsiasi discorso relativo a un nuovo contratto deve considerarsi rimandato a data da destinarsi. Che poi è, nel migliore dei casi, alla conclusione di questa stagione agonistica. L'unico contratto che da qui alla fine dell'anno sarà dato alle stampe, sarà quello di Ebrima Darboe, contratto già definito nei dettagli nelle settimane scorse. Del resto il centrocampista oggi come oggi ha uno stipendio da cinquemila euro al mese, era logico adeguarlo e così è stato fatto (Darboe avrà un ingaggio da trecentomila euro annui a salire).

Tutti gli altri dovranno attendere, un po' come il paradiso. Gli altri, poi, non sono certo nomi di secondo piano. Perché si tratta di Nicolò Zaniolo, Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Jordan Veretout, quattro titolari che andranno tutti in scadenza il trenta giugno del duemilaventiquattro. Data che nel calcio in cui sono sufficienti due-tre partite giocate bene da un calciatore perché il suo procuratore si presenti per chiedere un aumento, non è poi così lontana come si potrebbe pensare (il prossimo trenta giugno i quattro giocatori saranno a due anni dalla scadenza del loro contratto). Con alcuni dei procuratori coinvolti (Giuffredi per Veretout, Vigorelli per Zaniolo, Riso per Cristante e Mancini), nel recente passato ci sono stati alcuni incontri e contatti per provare a buttare giù le prime linee programmatiche per un adeguamento e prolungamento dei contratti dei loro assistiti. Tiago Pinto ha ascoltato con la consueta educazione, respingendo però al mittente qualsiasi tipo di approfondimento e rimandando al prossimo anno la definizione di ogni discorso.

Del resto, da qui al prossimo trentuno gennaio, giorno di chiusura di quello che una volta era definito il mercato di riparazione, il direttore sportivo giallorosso vuole pensare soltanto alle operazioni in entrata e in uscita. Avendo come obiettivo quello di consegnare a Mourinho una rosa che piaccia almeno un pochettino di più allo Special One. Tra le sempre permeabili mura di Trigoria, le parti in causa, proprietà, Pinto e Mourinho, hanno pianificato la partenza di due-tre giocatori e l'arrivo di altrettanti. Due acquisti, per quello che sappiamo, comunque ci saranno. Ovvero un centrocampista (Zakaria il preferito) e un esterno difensivo (Mazraoui in pole, Bereszynski ci è stato bocciato). Per il resto si vedrà. E dipenderà, in buona parte, dalla possibilità di concretizzare l'uscita di qualche giocatore attualmente in rosa, magari un aiuto potrebbe essere garantito anche da un auspicabile (dalla Roma) addio a Santon e Fazio che si allenano a parte e sono contrattualizzati sino al prossimo trenta giugno.

Chi in uscita, dunque? Sono quattro i nomi maggiormente indiziati: Borja Mayoral, Gonzalo Villar, Amadou Diawara e Bryan Reynolds. Il centravanti spagnolo che nella passata stagione ha realizzato diciassette reti (10 in campionato), alla società ha fatto sapere che a gennaio preferirebbe salutare perché vuole tornare a giocare, cosa che da queste parti fin qui ha fatto poco e niente. A Trigoria è in prestito, il suo cartellino è di proprietà del Real Madrid che avrebbe già avviato una trattativa con la Fiorentina per trasferire il suo giocatore in riva all'Arno. Dalle notizie che arrivano dalla Spagna, il trasferimento si concretizzerebbe con l'acquisto del cartellino di Mayoral, il primo passo per i viola del dopo Vlahovic (destinato a partire tra gennaio e giugno prossimi). L'altro giocatore che sembra vicino ai saluti, è Gonzalo Villar. Sul giovane centrocampista spagnolo ha messo gli occhi il Valencia che ha già fatto qualche passo per riportarlo in Spagna. Il club iberico ha richiesto il giocatore in prestito con un diritto di riscatto, la Roma potrebbe prendere in considerazione la questione, anche se preferirebbe che il diritto si trasformasse in obbligo. Più complessa, al momento attuale, è la cessione di Diawara. Soprattutto perché il ragazzo continua a far sapere di non avere nessuna intenzione di lasciare Trigoria nella convinzione di poter avere le sue chance con Mourinho. Chance, per la verità, che fin qui il portoghese non gli ha concesso. Impossibile o quasi, infine, pensare a una cessione di Reynolds. Prima di Natale sbarcherà a Roma il suo procuratore. Se si presenta con un club americano pronto a prendere il ragazzo, ripartiranno in due.