Il cerchio si sta stringendo. Mourinho non fa altro che inviare messaggi alla società perchè a gennaio lo accontenti almeno con un altro centrocampista da considerarsi come un titolare aggiunto. E la società si sta muovendo per accontentarlo. Sono diversi i nomi che sono monitorati da Tiago Pinto e dai suoi collaboratori. Ma ce ne è uno che, con il passare dei giorni, sembra sempre più essere il favorito per dare a Mourinho quello che vuole lo Special One. È uno svizzero, ma Xhaka non c'entra nulla. Il suo nome è Denis Zakaria, venticinque anni, centrocampista box to box di proprietà del Borussia Moenchengladbach, soprattutto un contratto in scadenza il prossimo trenta giugno, quindi con un prezzo del cartellino in vertiginosa discesa. E, pare, nessuna voglia di rinnovarlo, perché dando retta alle cronache che arrivano dalla Germania, il giocatore ha rifiutato già più volte l'offerta di prolungamento e adeguamento che gli hanno proposto i dirigenti del club tedesco.

La Roma ha un'idea precisa su come arrivare alla chiusura della trattativa. Già per il gennaio prossimo, pur nella consapevolezza che un accordo economico, in qualche maniera, bisognerà trovarlo con il Borussia che fino al prossimo giugno sarà il legittimo proprietario del cartellino. L'idea è convincere il giocatore, strappando il suo sì per un contratto di cinque anni sulla base di tre milioni netti annui compresi i bonus. I contatti con l'entourage dello svizzero, peraltro mai interrotti dall'estate scorsa, hanno subito una forte accelerata negli ultimi giorni, probabilmente dovuta dal fatto che negli ultimi tempi si stanno infittendo le voci di altri club interessati al giocatore che nella nazionale svizzera è il vice di Xhaka (anche se i due sono parecchio diversi come caratteristiche e modo di giocare).

I contatti non sono più, per quello che ci risulta, con il procuratore Ramadani visto che il giocatore qualche settimana fa gli ha dato il benservito proprio perché non era riuscito a trovare una squadra all'altezza per portarlo via dal Borussia. Ora gli affari del giocatore sono curati direttamente dalla famiglia del ragazzo. E con la famiglia la Roma sta cercando di arrivare alla quadra. Una volta strappato il sì di Zakaria, la strategia prevede che la Roma si presenti poi al Borussia in una situazione di forza. Ovvero: a giugno noi prendiamo il ragazzo a zero euro, perché non troviamo invece un accordo subito in modo che nessuno ne esca con le ossa rotte? La Roma sarebbe disponibile a mettere sul piatto un giocatore (Villar o Diawara i sospettati), oppure una cifra intorno ai cinque-sei milioni complessivi con una metà legata a un bonus qualificazione per la Champions della prossima stagione. Se i tedeschi non si imputano, l'affare si farà.