Carlos Leite è sbarcato a Birmingham. E che ce frega? Ci sta. Perché, soprattutto, chi è Carlos Leite? Il procuratore di Douglas Luiz, centrocampista dell'Aston Villa e della nazionale brasiliana, classe 1998, nome che nell'agenda di Pinto è al primo posto nella lista dei mediani dei desideri. Cioè in quel ruolo in cui Mourinho si aspetta che la società intervenga, già nel prossimo mercato di gennaio, per andare a completare un reparto che il tecnico portoghese non perde occasione per sottolineare come sia corto. Bocciati Diawara e Villar, considerati ancora poco più che ragazzini Darboe e Bove, lo Special One lì, in mezzo al campo, vuole un terzo titolare che, insieme a Cristante e Veretout, possa consentirgli di non scendere mai di livello. Appunto, Douglas Luiz.

Il brasiliano già nel mercato estivo più di una volta è stato accostato alla Roma. Solo che di fronte alla richiesta del club inglese di oltre 35 milioni, le intenzioni si spengevano sul nascere. Il giocatore, però, a Pinto piace parecchio e l'idea di prenderlo non è stata accantonata, come quella per Xhaka che oltretutto ha pure rinnovato con l'Arsenal. Sì, va bene, ma che c'entra Leite a Birmingham? C'entra perché il procuratore, che ha soci anche in Italia, in questi giorni si incontrerà con la dirigenza del club inglese per capire le loro intenzioni e, nel caso, trattare un prolungamento e adeguamento di un contratto in scadenza nel giugno del 2023 con uno stipendio inferiore ai due milioni. Se non ci sarà un nuovo accordo (cosa possibile perché il ragazzo vorrebbe salire di livello), Leite chiederà all'Aston Villa di cedere il giocatore. Subito, già dal mercato di gennaio.

La richiesta presumibilmente sarà ancora superiore ai trenta milioni. Cifra fuori portata per il portafoglio attuale della Roma. Ma, nel caso, si proverà a trovare una soluzione. La prima è che si materializzi nelle prossime ore il trasferimento di Nzonzi all'Al Rayyan: il francese sembra finalmente convinto a dire sì a Blanc che lo sta pressando da settimane per farlo trasferire negli Emirati. La seconda è che si riesca a inserire come parziale contropartita per il brasiliano uno tra Diawara e Villar. E poi una parte del cash che servirebbe, potrebbe essere garantita da una possibile certezza di un riscatto tra i vari giocatori dati in prestito l'estate scorsa. Uno in particolare: Pau Lopez. Il portiere spagnolo si è trasferito al Marsiglia in cambio di un milione (più piccoli bonus) con un diritto di riscatto fissato a dodici milioni nel momento in cui raggiungesse le diciotto presenze. Bene, Pau da tre partite è il titolare del Marsiglia e se continuerà a esserlo, le diciotto presenze le raggiungerà prima di Natale. E allora i 12 di Pau Lopez, gli otto e mezzo già sicuri di Ünder e il cartellino di uno tra Villar e Diawara, potrebbero essere il pacchetto giusto per convincere l'Aston Villa a salutare il suo brasiliano. Sempre che non prolunghi con gli inglesi.