Le vie del mercato sono infinite e gli ultimi giorni di trattative regalano sempre grandi capovolgimenti, ma al momento appare complicato pensare che la Roma metta a segno un'altra operazione in entrata prima del 31 agosto. Quanto meno, ad oggi, la distanza per arrivare a dama è ancora ampia. Se le condizioni lo permetteranno, l'ultimo sforzo dei Friedkin riguarderà il centrocampista e il profilo giusto è quello di Denis Zakaria del Borussia Monchengladbach. Con lo svizzero classe 1996, o meglio con l'agente che cura i suoi interessi, i contatti ci sono stati e il punto d'intesa potrebbe arrivare con un quadriennale a due milioni netti più bonus a stagione. Il club tedesco valuta il suo cartellino 20 milioni, ma vista la scadenza al prossimo 30 giugno, la Roma è convinta - e a ragione - di poter chiudere ad una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Cosa manca quindi per chiudere? Semplice, una cessione in quel ruolo. Il caro e vecchio mantra - a dire il vero poco rispettato da Tiago Pinto in quest'estate - torna a condizionare le negoziazioni romaniste: bisogna vendere prima di comprare.

Attraverso le sue scelte nelle prime uscite stagionali, Mourinho ha chiarito quelle che per lui sono le gerarchie in mediana: Cristante e Veretout i titolari, Bove il giovane da tenere, Diawara e Villar i sacrificabili. Tra i due, la dirigenza nel corso dell'estate ha provato a piazzare soprattutto il guineano che però non ha ricevuto offerte concrete. A confermarlo ci ha pensato anche il suo agente Daniele Piraino: «Amadou è un giocatore che riscuote interessi e apprezzamenti, da tempo. Ci tengo però a sottolineare che lui non ha rifiutato alcuna destinazione - ha spiegato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com -. Ripeto, piace ma non ci sono trattative o offerte concrete, dunque cosa dovrebbe rifiutare?». Lo spagnolo, invece, ci ha tenuto di recente a precisare attraverso i social la sua intenzione di rimanere nella Capitale. Anche ieri, in un siparietto su Twitter con un tifoso che si complimentava con lui per la qualità dimostrata in allenamento, ci ha tenuto a rispondere a tutti quelli che lo vorrebbero vedere lontano da Roma: «Non è possibile, dicono che sono una pippa e mi devo levare dal c****».

Come precisato all'inizio però nulla è già deciso, anche perché in quest'ultima settimana di calciomercato possono materializzarsi opportunità mai prese in considerazione nei mesi precedenti e strade non ancora battute - come quella che potrebbe portare a Loftus-Cheek, mediano di 25 anni in uscita dal Chelsea e accostato ieri alla Roma -. O quanto meno questo è quello che sperano dentro Trigoria. I Friedkin in primis, ma anche Tiago Pinto, sanno di aver già speso abbastanza - 82 milioni soltanto in cartellini, senza considerare i bonus per Tammy Abraham e i riscatti di Ibanez e Reynolds - e sono consapevoli anche della sincera gratitudine dello Special One nei loro confronti, ma la tentazione di fare un altro passo in avanti nel tentativo di accorciare quel famoso tempo necessario per la realizzazione di un progetto vincente è forte. Non ci resta che attendere, non manca molto.

Il punto sugli esuberi

Intanto nella giornata di ieri si è concretizzata un'altra cessione: Ante Coric è passato allo Zurigo in prestito. Il croato può essere depennato dalla lista degli esuberi, sottraendo per la prossima stagione anche il peso del suo ingaggio - due milioni di euro netti - dal bilancio. Se per Coric è già arrivata l'ufficialità, manca poco per quella che riguarda Milanese. Il classe 2002 di Galatina, che ha trovato spazio lo scorso anno con Paulo Fonseca in prima squadra, sta per salutare Trigoria. Anche il suo sarà un arrivederci e il pugliese andrà in prestito in Serie B all'Alessandria. Nell'affare è stato inserito un diritto di riscatto e controriscatto in favore della Roma, dettaglio voluto da Tiago Pinto per non rischiare di perdere in via definitiva un ragazzo che tanto bene ha fatto nel settore giovanile giallorosso. Calma piatta, invece, per gli altri calciatori messi fuori rosa da Mourinho. Tra questi, c'è anche Davide Santon. L'esterno, con il contratto in scadenza a giugno, non ha ancora ricevuto offerte concrete e potrebbe rimanere venendo reintegrato, come alternativa in basso a destra, dove per il momento ci sono soltanto Karsdorp e Reynolds.