Comincia ad assottigliarsi la nutrita pattuglia di esuberi che appesantisce il bilancio della Roma, grande cruccio della direzione sportiva. Che oggi potrebbe annunciare la cessione del pezzo più pregiato dei giocatori che non rientrano nei piani, l'unico da cui sperava di ricavare un po' di cash, Alessandro Florenzi, reduce da una stagione al Paris Saint-Germain, e dalla vittoria all'Europeo (infortunio al polpaccio all'esordio, è tornato in campo in finale, per calciare il sesto rigore, ma non ce n'è stato bisogno). L'ex capitano aveva lasciato Roma nel gennaio 2020 per andare al Valencia, primo dei tre prestiti della sua carriera, l'unico senza diritto di riscatto. Ce lo aveva il Psg, che non lo ha esercitato, lo avrà il Milan: la Roma voleva che fosse un obbligo, i rossoneri non ne hanno voluto sapere, e alla fine l'hanno spuntata. Niente obbligo, neppure legato a date condizioni, in compenso a Trigoria incasseranno un milione per il prestito. Alla scadenza del quale la Roma avrà un solo anno di contratto col talento di Vitinia (che nel frattempo avrà compiuto 31 anni) e i rossoneri la possibilità di riscattarlo per 4,5 milioni. Per andare al Milan Florenzi ha rinunciato allo stipendio di agosto: la Roma risparmierà 400.000 euro.

Dai tempi di Malgioglio

Otto milioni li risparmierà grazie alla Lazio, che prenderà Pedro, su precisa richiesta di Maurizio Sarri, che lo aveva allenato al Chelsea. Vuole due esterni l'ex tecnico di Napoli e Juve, il titolare dovranno acquistarlo, l'alternativa sarà un saldo: il nome del romanista era uscito un mesetto fa, insieme a quello di un altro spagnolo che aveva già lavorato con lui, José Maria Callejon. Solo che l'ex Napoli non ha fatto neanche un gol quest'anno con la Fiorentina, mentre il suo coetaneo Pedro, senza essere titolare, ne ha firmati 5, l'ultimo proprio nel derby, alla penultima giornata. E così la Lazio, abbandonata la pista che portava al numero 77 dei viola, prenderà un giocatore dalla Roma, 36 anni dopo Astutillo Malgioglio, che in biancoceleste rimase una sola stagione, in Serie B, venendo insultato per il suo impegno nel sociale, che avrebbe meritato solo applausi. La Roma non si farà pagare il cartellino di un giocatore preso a parametro zero, ma potrebbe incassare dei bonus, legati o alle presenze dell'attaccante, o al piazzamento dei biancocelesti. Aveva ancora due anni di contratto lo spagnolo, a 3 milioni netti a stagione: grazie agli sgravi fiscali previsti dal Decreto Cresciuta alla Roma quel contratto costava sui 4 milioni l'anno, invece che 6. Ma per aver diritto agli sgravi il giocatore deve fermarsi in Italia almeno un biennio: se la Roma lo avesse ceduto all'estero in questa sessione di mercato avrebbe dovuto restituire allo Stato 3,5 milioni.

La Lazio ha risolto un problema alla Roma, ma per ufficializzare il tutto dovrà risolvere i suoi, legati all'indice di liquidità, un parametro che al momento le impedisce di depositare nuovi contratti. Gli svincolati Hysaj e Felipe Anderson si allenano da tempo con Sarri, ma non possono essere ufficializzati, come pure Kamenovic e Romero, e persino Radu, che era in scadenza nel 2021, e ha rinnovato dopo la fine del campionato: la cessione di Correa, che avrebbe portato liquidità, è andata per le lunghe, e così Lotito dovrà mettere una decina di milioni nel club entro domani, per non presentarsi a Empoli, nell'anticipo di sabato, senza 5 giocatori. Fino a quel momento Pedro non potrà essere ufficializzato.

Villar, Ciervo e Greco

Per gli altri esuberi, una lunga lista che comprende tra gli altri Olsen, Nzonzi e Pastore, ma anche Santon e Fazio, non ci sono novità, mentre il Sassuolo, che ha appena ceduto Locatelli alla Juventus, è interessato a Villar, che però con un tweet ha smentito le voci di contatti tra gli emiliani e il suo entourage: «Basta con queste cose… solo @OfficialASRoma». La Cremonese vuole il 19enne Ciervo, esterno d'attacco che ha fatto il precampionato con Mourinho, ma non è stato convocato per la gara di oggi: possibile una cessione a titolo definitivo, ma con recompra. Terzo prestito in C per il 22enne Stefano Greco, ex portiere della Primavera: dopo Vibonese e Pro Patria giocherà nel Potenza.

Comincia ad assottigliarsi la nutrita pattuglia di esuberi che appesantisce il bilancio della Roma, grande cruccio della direzione sportiva. Che oggi potrebbe annunciare la cessione del pezzo più pregiato dei giocatori che non rientrano nei piani, l'unico da cui sperava di ricavare un po' di cash, Alessandro Florenzi, reduce da una stagione al Paris Saint-Germain, e dalla vittoria all'Europeo (infortunio al polpaccio all'esordio, è tornato in campo in finale, per calciare il sesto rigore, ma non ce n'è stato bisogno). L'ex capitano aveva lasciato Roma nel gennaio 2020 per andare al Valencia, primo dei tre prestiti della sua carriera, l'unico senza diritto di riscatto. Ce lo aveva il Psg, che non lo ha esercitato, lo avrà il Milan: la Roma voleva che fosse un obbligo, i rossoneri non ne hanno voluto sapere, e alla fine l'hanno spuntata. Niente obbligo, neppure legato a date condizioni, in compenso a Trigoria incasseranno un milione per il prestito. Alla scadenza del quale la Roma avrà un solo anno di contratto col talento di Vitinia (che nel frattempo avrà compiuto 31 anni) e i rossoneri la possibilità di riscattarlo per 4,5 milioni. Per andare al Milan Florenzi ha rinunciato allo stipendio di agosto: la Roma risparmierà 400.000 euro.

Dai tempi di Malgioglio

Otto milioni li risparmierà grazie alla Lazio, che prenderà Pedro, su precisa richiesta di Maurizio Sarri, che lo aveva allenato al Chelsea. Vuole due esterni l'ex tecnico di Napoli e Juve, il titolare dovranno acquistarlo, l'alternativa sarà un saldo: il nome del romanista era uscito un mesetto fa, insieme a quello di un altro spagnolo che aveva già lavorato con lui, José Maria Callejon. Solo che l'ex Napoli non ha fatto neanche un gol quest'anno con la Fiorentina, mentre il suo coetaneo Pedro, senza essere titolare, ne ha firmati 5, l'ultimo proprio nel derby, alla penultima giornata. E così la Lazio, abbandonata la pista che portava al numero 77 dei viola, prenderà un giocatore dalla Roma, 36 anni dopo Astutillo Malgioglio, che in biancoceleste rimase una sola stagione, in Serie B, venendo insultato per il suo impegno nel sociale, che avrebbe meritato solo applausi. La Roma non si farà pagare il cartellino di un giocatore preso a parametro zero, ma potrebbe incassare dei bonus, legati o alle presenze dell'attaccante, o al piazzamento dei biancocelesti. Aveva ancora due anni di contratto lo spagnolo, a 3 milioni netti a stagione: grazie agli sgravi fiscali previsti dal Decreto Cresciuta alla Roma quel contratto costava sui 4 milioni l'anno, invece che 6. Ma per aver diritto agli sgravi il giocatore deve fermarsi in Italia almeno un biennio: se la Roma lo avesse ceduto all'estero in questa sessione di mercato avrebbe dovuto restituire allo Stato 3,5 milioni.

La Lazio ha risolto un problema alla Roma, ma per ufficializzare il tutto dovrà risolvere i suoi, legati all'indice di liquidità, un parametro che al momento le impedisce di depositare nuovi contratti. Gli svincolati Hysaj e Felipe Anderson si allenano da tempo con Sarri, ma non possono essere ufficializzati, come pure Kamenovic e Romero, e persino Radu, che era in scadenza nel 2021, e ha rinnovato dopo la fine del campionato: la cessione di Correa, che avrebbe portato liquidità, è andata per le lunghe, e così Lotito dovrà mettere una decina di milioni nel club entro domani, per non presentarsi a Empoli, nell'anticipo di sabato, senza 5 giocatori. Fino a quel momento Pedro non potrà essere ufficializzato.

Villar, Ciervo e Greco

Per gli altri esuberi, una lunga lista che comprende tra gli altri Olsen, Nzonzi e Pastore, ma anche Santon e Fazio, non ci sono novità, mentre il Sassuolo, che ha appena ceduto Locatelli alla Juventus, è interessato a Villar, che però con un tweet ha smentito le voci di contatti tra gli emiliani e il suo entourage: «Basta con queste cose… solo @OfficialASRoma». La Cremonese vuole il 19enne Ciervo, esterno d'attacco che ha fatto il precampionato con Mourinho, ma non è stato convocato per la gara di oggi: possibile una cessione a titolo definitivo, ma con recompra. Terzo prestito in C per il 22enne Stefano Greco, ex portiere della Primavera: dopo Vibonese e Pro Patria giocherà nel Potenza.

di: Francesco Oddi