Xhaka o non Xhaka, un centrocampista arriverà a Roma. Probabilmente non subito, ma Mourinho avrà il suo mediano di qualità. Con lo svizzero se non è finita, poco ci manca. Gli indizi degli ultimi tempi conducono tutti alla fumata nera: dalle parole di Arteta a quelle dello stesso giocatore di rientro dalle vacanze. Il gradimento reciproco fra lo Granit e Mou non è mai stato un mistero, ma i conti erano stati fatti senza l'oste. Che è di quelli che non fa sconti. L'Arsenal non si è mosso di un millimetro dalle richieste iniziali (intorno ai 25 milioni), ma la Roma non ha rilanciato, se non provando a inserire contropartite tecniche. Stallo inevitabile e svizzero (molto) più di là che di qua. A meno di sorprese dell'ultima ora, che nel mercato non vanno escluse a prescindere. Ma per il momento l'obiettivo deve necessariamente spostarsi.

La direzione sembra quella già presa a inizio mercato, quando una possibile alternativa a Xhaka era stata individuata in Teun Koopmeiners, olandese di 23 anni di proprietà dell'AZ, che vanta una lunga trafila in tutte le selezioni giovanili orange, fino ad arrivare ai margini della prima squadra. Mancino e dotato di grande duttilità tattica (ha giocato perfino da difensore centrale) come Xhaka, minore esperienza rispetto al capitano dei Gunners ma più facilità a trovare il gol, come certificano i 33 centri nelle ultime due stagioni. Sul talento olandese c'è la concorrenza dell'Atalanta, che qualche settimana fa è apparsa molto vicina a chiudere l'operazione, salvo poi rallentare. «Pensavo che sarebbe andato tutto più liscio - ha ammesso Koopmeiners a margine dell'amichevole con la Real Sociedad - Questa situazione porta stress, perché alla fine ci pensi ogni giorno. Se il trasferimento non avverrà prima dell'inizio della stagione, dovrò solo giocare bene e mettere più minuti possibile nelle gambe. Ma per il mio futuro in Italia i colloqui sono in pieno svolgimento».

Anche in questo caso la controindicazione è nel costo, che si aggirerebbe intorno ai 20 milioni almeno. Molto più complessa la pista che porta al brasiliano Douglas Luiz, che piace dalle parti di Trigoria, ma costa anche uno sproposito per la fase post-pandemica: per lui l'Aston Villa chiede almeno 35 milioni. Ma è bene sottolineare che non sono la cifre in sé a frenare la Roma, quanto le prospettive d'investimento. Come testimoniano gli affari condotti finora.

A parte Rui Patricio, preso su esplicita richiesta del tecnico, gli altri due acquisti sono spuntati dal lavoro di scouting, per poi essere sottoposti al gradimento dell'allenatore. Su Viña e Shomurodov gli investimenti sono stati consistenti, non a caso. Entrambi rappresentano due perfetti esemplari di giocatori già lanciati nel calcio che conta, ma desiderosi di affermarsi ulteriormente ad alti livelli. E proprio i contorni dell'affare che ha portato l'attaccante uzbeko in giallorosso si vanno delineando in queste ore: un'operazione a titolo definitivo per 17,5 milioni complessivi. Ai quali vanno aggiunti, oltre al riconoscimento di una percentuale sull'eventuale eccedenza in caso di futura cessione, una piccola parte di bonus che la Roma sarebbe più che felice di pagare, perché legati a importanti risultati di squadra, oltre che individuali. Della cifra complessiva, quest'anno i giallorossi sborseranno un milione e mezzo, più diverse tranche negli anni successivi a saldare i restanti sedici. L'ex genoano ha firmato un quinquennale da tre milioni lordi a stagione, ovvero poco più di 1,6 netti. «La Roma rappresenta un enorme passo in avanti nella mia carriera - le prime parole da romanista di Shomurodov - Farò di tutto per dimostrare di meritare questa maglia e affermarmi in uno dei club più importanti al mondo. La velocità con cui si è conclusa la trattativa testimonia il mio desiderio di mettermi subito a disposizione del mister e dei compagni». Alla punta ha fatto eco il Gm Pinto: «Eldor è un attaccante con grandi margini di crescita e ha fame di affermarsi con la maglia della Roma in un calcio che già conosce: le sue motivazioni si uniscono a caratteristiche che si sposano con il gioco del nostro allenatore, per questo siamo felici di poter salutare il suo arrivo nel club».

Capitolo cessioni: se per Olsen le piste francesi sembrano raffreddate, si scaldano quelle spagnole per Florenzi. Sull'esterno si registra l'interesse di Atletico Madrid e Siviglia, anche se ancora senza contatti diretti con Pinto.