«Caro Alessandro cercati una squadra, intanto rimani ad allenarti a Trigoria». Sono state queste, più o meno, le parole con cui la Roma ha comunicato al suo ex Capitano Florenzi, la conferma di una storia finita. Dopo la separazione per due stagioni in prestito, la prima al Valencia, la seconda al Psg, è arrivato il momento del divorzio. Il giocatore non si sarebbe opposto a una decisione diversa, era pronto anche a volare in Portogallo, ma la scelta della società ha tagliato la testa al toro. Il giocatore si è sottoposto al tampone e oggi si allenerà al Bernardini insieme al gruppo degli altri indesiderati. Florenzi dunque è ancora più ufficialmente sul mercato. Toccherà soprattutto al suo procuratore, Lucci, trovare una squadra che paghi il cartellino (la Roma con il Psg lo aveva valutato nove milioni) e garantisca i circa tre milioni netti di stipendio al giocatore (almeno fino al 2023). Che, poi, la questione ingaggio è stato il principale motivo della decisione societaria di separare le strade con il ragazzo di Vitinia cresciuto a Trigoria. La decisione dunque è stata presa, ma ora dove potrà trovare una nuova casa Florenzi?
Al momento non c'è un'offerta per il giocatore. Plausibile, se non altro perché l'elevato ingaggio di fatto taglia fuori quasi tutte le società (a meno che il giocatore non decida, a fronte di un'offerta qinquennale, di ridimensionare il suo stipendio). Una pista che potrebbe essere percorsa è quella che porta all'Inter campione d'Italia.

È una voce che circola da tempo. Anche perché con l'addio a Florenzi, ci potrebbe essere l'esigenza di trovare sul mercato un altro esterno basso per andare a completare i due ruoli. Ipotesi questa, peraltro, che la Roma ci ha fatto sapere che in questo momento non è una priorità perché prima di qualsiasi altra cosa bisogna vendere. Dicevamo dell'Inter perché i nerazzurri in rosa hanno due esterni come Dimarco e D'Ambrosio che potrebbero rappresentare l'uomo giusto per uno scambio al motto viva le plusvalenze. Dimarco però è stato bloccato da Inzaghi, mentre D'Ambrosio non vuole lasciare Milano.
Stessa ipotesi di uno scambio si potrebbe mettere in piedi con la Juventus, altro club che ha una certa necessità di garantirsi una plusvalenza. In questo caso l'uomo che potrebbe essere quello giusto è De Sciglio, rientrato in bianconero dalla stagione in prestito al Lione, contratto in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. Per il resto è ipotizzabile soltanto una destinazione estera. E a questo ci dovrà pensare il procuratore Lucci che sa bene come si naviga nei tempestosi mari del mercato.
Va bene, ma per gli altri esuberi sta maturando la possibilità di una loro cessione? No, per ora, a parte Olsen richiesto da Lille, Rennes e West Ham. Per gli altri, Pastore, Nzonzi e Pedro (Zenit?), soprattutto, bisogna aspettare e sperare.