«Vi aspetto fino a lunedì». Cioè domani. Sarebbe questo il messaggio che Granit Xhaka ha fatto recapitare alla Roma. Confermando, sì, la sua intenzione di trasferirsi a Trigoria, ma allo stesso tempo facendo capire che il tempo sta scadendo, che l'Arsenal è pronto a garantirgli un prolungamento e adeguamento contrattuale, che c'è bisogno che la Roma rialimenti una trattativa bloccata e ferma su numeri, tra offerta e richiesta, ancora notevolmente distanti. Ovvero sedici totali tra fisso e bonus garantiti dalla Roma, distanti parecchio dagli oltre venti che pretendono i Gunners per salutare il centrocampista svizzero.  A queste condizioni la fumata bianca non ci sarà. E le impressioni di queste ultime ore, tendono al pessimismo spinto, cosa che non fa per niente piacere a Morinho che da settimane aspetta Xhaka. Ieri, per esempio, il club inglese sui suoi social ha dato alle stampe un significativo «Welcome back Granit», corredato con tanto di foto del giocatore (di nuovo scuro di capelli) tornato ad allenarsi a Londra con i compagni. E' sembrato quasi il preludio a un nuovo accordo tra le parti, cosa che se dovesse succedere, rappresenterebbe la pietra tombale su una trattativa che sta andando avanti da oltre due mesi (in realtà di fatto si è bloccata più o meno un mese fa). E il rischio che finisca con un nulla di fatto aumenta giorno dopo giorno. Anche perché, per quello che ci risulta con più che ragionevole certezza, la Roma non è intenzionata ad aumentare la sua offerta (tredici milioni più tre di bonus) ritenendo «non congrua» la cifra richiesta dal club londinese. È probabile che pure di questo ieri, prima della partita contro il Siviglia, abbiano parlato Tiago Pinto e Mourinho che questa vicenda dello svizzero ha messo parecchio di malumore. Lo Special One lo aveva indicato come prima scelta per il suo centrocampo, di sicuro il mancato arrivo del giocatore non lo metabolizzerà facilmente (il tecnico portoghese, social a parte, non parla da quasi un mese e pure questa cosa è indicativa). Certo i centrocampisti non si fermano a Xhaka. Dobbiamo pensare che Pinto avrà un piano B in grado di far tornare il sorriso a Mou. E per quello che sappiamo, l'alternativa che piace di più è quella del brasiliano dell'Aston Villa Douglas Luiz, ventitrè anni, contratto in scadenza nel giugno del 2023, nazionale. Luiz è la prima scelta del general manager giallorosso, ma se non ci sono venti milioni per Xhaka, dove sarebbero nascosti i trenta (minimo) che servono per il ragazzo brasiliano? Detto che Delaney, altro nome trapelato per il ruolo di centrocampisa, c'è stato seccamente smentito dalla Roma, confessato che al momento non ci risultano altri nomi, l'ormai possibile mancato arrivo di Xhaka potrebbe voler dire che la Roma a centrocampo rimarrebbe con i giocatori che oggi ci sono in rosa.