Sempre a proposito di voci, ieri è ricicciata anche quella relativa a una possibile trattativa con il Psg per Mauro Icardi. Cioè il centravanti argentino che costa almeno trentacinque milioni di cartellino e che ha una busta paga, bonus compresi, che dice dieci milioni. Oltretutto a noi risulta che sua moglie e procuratrice Wanda Nara, continui a sostenere con fermezza che loro non hanno nessuna intenzione di lasciare Parigi. Per carità, nel mercato le bugie sono all'ordine del giorno, ma noi tendiamo a credere alla signora Icardi.

Sul fronte delle cessioni c'è da registrare una novità. Ovvero si è riaperta la pista Lille per Robin Olsen. Pista che si era chiusa perché la Roma voleva cedere il cartellino una volta per tutte, mentre la società francese non voleva andare oltre il prestito secco. Sembra, adesso, che si possa trovare un compromesso sì sulla base del prestito, ma con un diritto di riscatto prefissato che si trasforma in obbligo a determinate condizioni legate a obiettivi del club e del giocatore. Non è da escludere che nei prossimi giorni possa quindi salutare uno dei non pochi esuberi che abitano ancora a Trigoria. Tacendo di Pastore, gli altri due nomi che pesano sul monte ingaggi sono quelli di Pedro e Nzonzi. Per lo spagnolo, il suo entourage fa sapere che non sono state presentate offerte, del resto lo spagnolo guadagna oltre tre netti a stagione e in giallorosso ha in corso un biennale. La Roma vorrebbe darlo in Italia per potersi garantire i benefici del decreto crescita anche per la stagione che si è appena conclusa. Per Nzonzi tutto tace. Del resto se qualcuno si fa vivo, il francese dice no e allora il problema sta ancora lì, al Bernardini.